Francesco Acerbi
Francesco Acerbi

Roma, 9 ottobre 2019 – Ciro Immobile, ma anche Francesco Acerbi nella lista dei calciatori convocati da Roberto Mancini. Dopo tanti sacrifici il difensore biancoceleste è riuscito a riconquistare con continuità la maglia azzurra, che spera di poter indossare all’Olimpico già sabato contro la Grecia. Acerbi è intervenuto direttamente dal ritiro dell’Italia a Coverciano in conferenza stampa. Tanti, anche in questo caso, i temi affrontati: “Giocare nel mio stadio sarà emozionante, è una cosa molto bella: speriamo anche di fare una grandissima partita e di vincere". Il difensore guarda al futuro con ambizione: “Voglio l'Europeo, poco ma sicuro: voglio andarci non solo da comparsa, ma da protagonista. Voglio dimostrare sul campo, con la Lazio e qui in azzurro, la mia voglia d'andare".

Per lui anche l’occasione per parlare dell’inizio di stagione della Lazio: “A differenza della Roma, noi abbiamo fatto pochi cambi: c’è lo stesso mister, in squadra sempre gli stessi giocatori e quindi i problemi sono più o meno rimasti quelli. Giochiamo bene, creiamo tanto, ma perdiamo gare che non dovremmo perdere. Ci manca quel gradino per fare quel salto di qualità che ora non c'è stato. Abbiamo grandi giocatori, ci manca la voglia di portare a casa il risultato, quella determinazione che contraddistingue le squadre top e quelle subito dietro. A volte ci manca la rabbia che ti porta a vincere o anche a pareggiare certe partite; non puoi prendere due gol dopo aver dominato e perdere. Una squadra come la nostra non può", ha concluso, riferendosi alle due gare contro Spal e Cluj.

LA UEFA – Intanto dopo il comunicato della Uefa, che ha iniziato delle indagini e delle valutazioni per alcuni comportamenti razzisti registratosi sugli spalti in occasione della sfida fra Lazio e Rennes, la società biancoceleste ha preso posizione duramente con una nota pubblicata sul proprio sito: "La S.S. Lazio informa di avere ricevuto dalla UEFA una contestazione relativa al comportamento di alcuni tifosi responsabili di avere posto in essere atti definiti razzisti. Nel confermare che provvederà a difendere la propria reputazione e tradizione, la società comunica che con immediatezza ha attivato le iniziative finalizzate alla individuazione dei responsabili e provvederà ad applicare in maniera rigorosa il codice etico per allontanare dallo stadio i soggetti autori dei fatti. Si fa presente, inoltre, che la Società, a tutela dei propri interessi patrimoniali, si costituirà parte civile nel processo che dovesse essere celebrato a carico di coloro che, a seguito delle indagini di PG effettuate dagli organi di polizia, dovessero risultare responsabili".