Milano, 17 novembre 2018 - Un'Italia che ritrova un buon gioco ma che continua non segnare. Finisce 0-0 a San Siro: il Portogallo si qualifica alle Final Four di Nations League. Fuori gli azzurri, secondi del girone. La partita di oggi "è comunque un passo avanti", commenta a caldo il ct Roberto Mancini, anche se il fatto che manchi il gol "non è un dettaglio". 

La cronaca (di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO) - A poco più di un anno di distanza da quello 0-0 contro la Svezia che impedì all'Italia di staccare il pass per il Mondiale russo, il medesimo risultato è ancora amaro per la Nazionale di Mancini, che perde le residue speranze di partecipare alla Final Four di giugno. Il ct azzurro può consolarsi sia con la matematica salvezza già ottenuta in Polonia che con la crescita di un'Italia che continua ad avere seri problemi offensivi.

DOMINIO STERILE - Mancini si affida al tridente composto da Insigne e Chiesa a supporto di Immobile, chiamato a riscattarsi dopo qualche prova opaca di troppo in azzurro; modulo speculare sull'altro fronte per Fernando Santos che, ancora privo di Cristiano Ronaldo, conferma al centro dell'attacco André Silva, il match winner della sfida di settembre. Il primo guizzo del match porta la firma di Insigne, autore di un gran destro dalla distanza che chiama Rui Patricio a una parata imperfetta che innesca il tap-in di Immobile: la punta della Lazio da due passi però calcia alto. La soluzione da fuori è molto gettonata dagli azzurri, che provano prima con Florenzi e poi con Barella a scardinare il 4-5-1 in fase di non possesso dei portoghesi. L'impresa non riesce all'Italia neanche al 35', quando Verratti lancia in profondità Immobile che, a tu per tu con Rui Patricio, si fa ipnotizzare ancora. Poco dopo Mario Rui stende Chiesa sull'out destro: della punizione se ne incarica Insigne, che pesca l'incornata di Bonucci, bravo a svettare ma impreciso nella conclusione.

ADDIO FINAL FOUR - La trama a inizio ripresa non cambia, con una sola squadra intenta ad attaccare: al 50' Verratti innesca Biraghi, che a sua volta scarica per Chiesa, il cui tiro di prima intenzione è salvato in maniera provvidenziale da Fonte. In realtà è solo un'illusione per il pubblico del Meazza, che pian piano assiste al progressivo calo dell'Italia e alla contemporanea crescita del Portogallo, che di tanto in tanto si fa anche vedere dalle parti di Donnarumma, che è bravissimo sul mancino da fuori di William Carvalho al 77'. Mancini prova a cambiare l'inerzia del match inserendo Lasagna per Immobile, Berardi per Chiesa e Pellegrini per Verratti e l'ultimo sussulto del match è un'incornata da corner proprio del jolly della Roma che però non scalfisce uno 0-0 diventato per l'Italia di scena al Meazza una sorta di maledizione: un anno fa gli azzurri persero l'ultimo treno per la Russia, stavolta quello per la Final Four di Nations League.