Stefano Sensi
Stefano Sensi

Milano, 8 aprile 2020 – Inizio di stagione sfolgorante, poi il calo. Gli infortuni hanno fermato la crescita di Stefano Sensi dopo che a suon di gol e giocate si era preso la ribalta dell’Inter e della Serie A. Poi una serie di fastidi muscolari lo hanno limitato fino a fargli perdere titolarità e minutaggio, ma ora è pronto a tornare appena sarà finita l’emergenza da coronavirus.

GRAZIE CONTE – Fortemente voluto dalla dirigenza e dal mister, Stefano Sensi si è calato nella realtà interista con grande applicazione e rendimento. Il lavoro svolto da Conte in estate è stato fondamentale, soprattutto sulle alchimie che deve avere una mezz'ala: “Fin dal ritiro mi sono allenato duramente e con movimenti diversi – ha affermato Sensi rispondendo ai tifosi – Conte mi ha fatto crescere come mezz’ala e credo che i miei progressi siano legati al mister. Quando sono arrivato all’Inter è stato strano, arrivavo in un top club e una volta che ci sei dentro ti accorgi che lo è ancora di più”. Poi, purtroppo, diversi problemi muscolari: “Non ho vissuto bene l’infortunio – il racconto di Sensi – Mi ha portato via tanto tempo e vedevo gli altri allenarsi e giocare, stare in tribuna non è stato bello. Da calciatore sono contento sia passato e di averlo lasciato alle spalle. Ora sono pronto”.

GRANDE GRUPPO – Poi c’è il gruppo, lo spogliatoio, che deve girare come un meccanismo perfetto. All’Inter si sta bene, parola di Sensi: “Conoscevo già Barella dalla nazionale, ma mi sono subito trovato bene con tutti, in particolar modo i compagni di reparto. La squadra è unita. Il più simpatico? Beh, abbiamo tutti la battuta pronta e ci prendiamo in giro, ma se devo fare due nomi dico Brozovic e Handanovic”. Già, scherzi, divertimenti, la speranza è che l’emergenza possa finire presto: “E’ un momento difficile, osserviamo le regole e la nostra quotidianità è stravolta, speriamo che passi tutto in fretta”.