Marek Hamsik, 31 anni
Marek Hamsik, 31 anni

Napoli, 12 febbraio 2019 - Una telenovela senza fine alla quale Aurelio De Laurentiis vuole mettere un punto: entro e non oltre giovedì il futuro di Marek Hamsik sarà deciso. In un senso o nell'altro.

ULTIMATUM - Sia chiaro: il Dalian Yifang ha intenzione di rispettare le condizioni economiche poste dal patron partenopeo (5 milioni da versare subito nelle casse del Napoli più altri 15 nel giro di un anno). A rallentare ulteriormente una trattativa già ricca di colpi di scena sono invece le garanzie bancarie sulle transazioni che non sono ancora arrivate a Castel Volturno, tra le cui mura comincia a circolare un'ipotesi paradossale: cosa succederà se entro 48 ore lo scenario sarà lo stesso attuale? A quel punto, stando anche al pensiero di un Carlo Ancelotti molto spazientito dalla situazione, Hamsik dovrà tornare dalla Slovacchia, dove attualmente sta aspettando notizie per dare ufficialmente il via alla sua avventura in Cina, e rimettersi a disposizione di un gruppo ai cui occhi però difficilmente sarà ancora il capitano. Esautorato dallo spogliatoio, con la testa ormai dall'altra parte del mondo e anche inviso a una fetta della tifoseria che non ha gradito la "fuga" anticipata da Napoli prima che l'affare abbia raggiunto i crismi dell'ufficialità: non sono ore facili per Hamsik, che attende con ansia la fine di una telenovela che nel capoluogo campano pare aver stancato tutti i protagonisti.

VERDI DI NUOVO OUT - Anche perché all'orizzonte degli azzurri c'è un appuntamento clou, se non l'appuntamento clou, della stagione: con la lista dei convocati diramata nel pomeriggio da Ancelotti è cominciata di fatto la spedizione svizzera che non vedrà protagonisti né Mario Rui, reduce da una distrazione muscolare al bicipite della coscia destra più grave del previsto, né Simone Verdi, fermato dall'ennesimo acciacco fisico (stavolta si tratta di una contusione al ginocchio). La stagione dell'ex Bologna sta continuando sulla stessa falsariga: appena aumenta leggermente il minutaggio, arriva un infortunio a spegnere subito gli entusiasmi. Non solo i guai al corpo: il "male" di Verdi, a giudicare dai recenti spezzoni di partita tra cui quello piuttosto impreciso e timido di Firenze, sembrano albergare anche nella testa, come se la maglia azzurra pesasse ancora troppo sulle spalle di un giocatore che già in passato, ai tempi del Milan, aveva dimostrato di soffrire le pressioni. L'unica cura per il fantasista di Broni è acquisire più fiducia: infortuni permettendo.