Paolo Maldini (ANSA)
Paolo Maldini (ANSA)

Milano, 18 maggio 2020 – Il direttore tecnico del Milan Paolo Maldini è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio, e ha parlato a 360° affrontando in primis il tema del proprio futuro e non escludendo un po’ a sorpresa una permanenza al Milan nonostante le ultime frizioni a distanza con Martin Rangnick, possibile prossimo allenatore-manager dei rossoneri, che sembravano averlo allontanato da Milanello: “La storia della mia famiglia con il Milan è talmente lunga che difficilmente avrà fine” ha infatti commentato l’ex difensore rossonero

Maldini ha poi nuovamente caldeggiato la ripresa del campionato anche se non sarà cosa semplice adattare i vari protocolli di sicurezza: “Dobbiamo provare a riprendere e portare a termine il campionato. Il calcio è un’azienda che muove un indotto di quasi 5 miliardi ed è un importante sostegno anche per altri sport. C’è l’esigenza di mettere tutti in sicurezza, a cominciare dai calciatori. Spesso la loro salute mentale non viene adeguatamente considerata. Mandarli in ritiro dopo due mesi di lockdown per diverse settimane aumenta e non poco il rischio infortuni. La Lega ha un’idea chiara su come ripartire ma deve riportarla in maniera efficace alla FIGC che a sua volta si rapporterà con il Governo. Sarebbe meglio avere un unico tavolo di confronto.”

Il dirigente rossonero ha quindi raccontato la sua esperienza diretta con il Covid-19: “Mi sono ammalato io e poi i miei figli e mia moglie. I primi venti giorni sono stati davvero molto duri e successivamente ho avuto bisogno di altre due settimane per ristabilirmi fisicamente ma ora stiamo meglio. Allora il virus era ancora poco conosciuto ma poi ho capito come stesse evolvendo nel mio corpo.” Maldini si è infine sbilanciato sulla corsa scudetto in caso di ripresa del campionato: “”Credo che per la legge dei grandi numeri possa vincere la Lazio.”