Erano 47 fino a ieri i giocatori costretti a starsene chiusi in camera in Australia per i prossimi 14 giorni, senza la possibilità di allenarsi per 5 ore quotidiane, ma sono diventati 72 dopo che su un altro aereo, proveniente da Doha con tutti i 16 vincitori delle qualificazioni maschili, è stato trovato un passeggero positivo all’arrivo a Melbourne. Fra i 25 il promettentissimo spagnolo Alcaraz. Nessun italiano. "Abbiamo tutti viaggiato distanziatissimi sugli aerei, con 3 o 4 sedili vuoti accanto a ogni passeggero, ma quando mangi la mascherina te la devi togliere", hanno spiegato a Ubitennis il tennista Caruso, i coach di Berrettini e Sonego, Santopadre e Arbino. E 72 tennisti non potranno allenarsi, gli altri sì. L’ipotesi del boicottaggio per la mancata regolarità dell’Open, come dei 5 tornei a Melbourne che lo precedono, non è fondata. La Jabeur ha “postato” un video nel quale fa le volee contro il cuscino, Cuevas contro il materasso, Shapovalov si è fabbricato una minipista per correre. Su www.Ubitennis.com i conti economici e del Covid in Australia che non poteva rinunciare all’Open. I sacrifici dei tennisti.

Ubaldo Scanagatta