Toru de France, Julian Alaphilippe (Ansa)
Toru de France, Julian Alaphilippe (Ansa)

Landerneau, 26 giugno 2021 - La tappa 1 del Tour de France 2021, a parte un tentativo di fuga non andato a buon fine, è animata da maxi caduta che finisce per coinvolgere praticamente l'intero gruppo: a causarla una 'tifosa' più interessata a esporre una cartello che a guardare una corsa che a fatica riparte. In realtà il peggio deve ancora accadere e si materializza negli ultimi 6 km, quando un'altra caduta, stavolta di causa endogena, che getta al tappeto tra gli altri Chris Froome. L'altra difficoltà di giornata sono i continui saliscendi che agitano specialmente il tratto finale di una frazione che vedrà il trionfo di Julian Alaphilippe, protagonista di uno scatto straordinario sull'ultimo strappo, dove a provarci erano stati tra altri anche Primoz Roglic e Mathieu Van Der Poel. Per quest'ultimo la maglia gialla, che va ovviamente al campione iridato, rimane una chimera così come lo fu per suo nonno Raymond Poulidor: il simbolo del primato rischia di essere un miraggio anche per Miguel Angel Lopez e Richie Porte, che perdono quasi 2'. Percorso analogo per la tappa 2, che condurrà la carovana da Perros-Guirec a Mur-de-Bretagne Guerlédan dopo 183,5 km mossi e nervosi, con particolare riferimento a quelli conclusivi.

Tour de France, tappa 2: percorso, altimetria, favoriti e orari tv

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La cronaca

La partenza è furiosa, con Victor Campenaerts (Team Qhubeka NextHash) a scattare sulla Cote de Trébéolin (900 metri con una pendenza media del 5,1%). La fuga buona si forma dopo e annovera Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM), Cristian Rodriguez (Team TotalEnergies), Danny Van Poppel (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), Anthony Perez (Cofidis) e Ide Schelling (Bora-Hansgrohe): poco prima della Cote de Rosnoen (3 km con una pendenza media del 4%) questo drappello viene raggiunto con successo da Connor Swift (Team Arkéa-Samsic), mentre a poco più di 80 km dal traguardo Schelling attacca e resta da solo al comando. L'inseguimento del gruppo è scosso da una maxi caduta causata dal cartello esposto in maniera incauta da una 'tifosa' che finisce per colpire Tony Martin (Jumbo-Visma) e poi il resto del plotone: a fatica la situazione rientra, al punto che il plotone riesce addirittura a riassorbire Schelling a 27 km dal termine. Quando di km ne mancano 6 c'è un'altra caduta che miete altre vittime, tra cui Chris Froome (Israel Start-Up Nation). Il gruppo stavolta non ha tempo per aspettare i corridori finiti sull'asfalto: le pendenze diventano perfette per gli scatti degli uomini più attesi e infatti e a provarci sono Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) e Primoz Roglic (Jumbo-Visma). A spuntarla è proprio il campione iridato, che si assicura la prima tappa del Tour e ovviamente la prima maglia gialla: per lui un ottimo presagio viste le ambizioni neanche tanto nascoste di vittoria finale.

Ordine d'arrivo tappa 1

1) Julian Alaphilippe (DQT) in 4h39'05''
2) Michael Matthews (BEX) +8''
3) Primoz Roglic (TJV) +8''
4) Jack Haig (TBV) +8''
5) Wilco Kelderman (BOH) +8''
6) Tadej Pogacar (UAD) +8''
7) David Gaudu (GFC) +8''
8) Sergio Andres Higuita (EFN) +8''
9) Bauke Mollema (TFS) +8''
10) Geraint Thomas (IGD) +8''
 









Classifica generale del Tour

 1) Julian Alaphilippe (DQT) in 4h38'55''
2) Michael Matthews (BEX) +12''
3) Primoz Roglic (TJV) +14''
4) Jack Haig (TBV) +18''
5) Wilco Kelderman (BOH) +18''
6) Tadej Pogacar (UAD) +18''
7) David Gaudu (GFC) +18''
8) Sergio Andres Higuita (EFN) +18''
9) Bauke Mollema (TFS) +18''
10) Geraint Thomas (IGD) +18''
18) Vincenzo Nibali (TFS) +18''









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