Venerdì 21 Giugno 2024

Le bici elettriche conquistano i campioni E la beneficenza pedala per aiutare i bambini

Da Bugno a Tafi, da Cunego a Colbrelli: in gara nel Giro E e poi a cena per raccogliere fondi destinati a tre associazioni

Le bici elettriche conquistano i campioni  E la beneficenza pedala per aiutare i bambini

Le bici elettriche conquistano i campioni E la beneficenza pedala per aiutare i bambini

Una corsa, ma non solo: c’è molto altro in Giro. A cominciare dal Giro E, riservato alle bici elettriche. Anche quello ha le sue tappe: una ventina, sugli stessi percorsi della corsa rosa principale, con un chilometraggio più ridotto e l’arrivo un paio d’ore prima della prova dei professionisti. E, ovviamente, ha le sue squadre: 17 i team ufficiali, più sedici speciali che corrono soltanto alcune tappe, tutte formate da ospiti delle varie sedi di tappa e delle aziende coinvolte.

Corsa vera, con interpreti celebri: a capitanare le varie rappresentative sono ex ciclisti di varie generazioni, come gli ex iridati Gianni Bugno e Igor Astarloa, vincitori di Giro come Damiano Cunego o di grandi classiche come Andrea Tafi, che in questa edizione si è già aggiudicato la tappa corsa nel giorno del suo compleanno. E ancora: l’ex ct Davide Cassani, l’ex azzurro Sonny Colbrelli, vincitore di una Parigi-Roubaix, altri atleti di recente fama come Giovanni Visconti, Sacha Modolo, Moreno Moser, Daniele Colli e Manuel Belletti, fino a pochi anni protagonisti del Giro vero, fino a Violette Neza Irakoze, campionessa del Ruanda, e l’influencer più popolare del ciclismo, Lello Ferrara, già nell’albo d’oro di un Giro dilettanti.

Di giri speciali c’è anche quello della Mediolanum, da ventun anni sponsor della maglia degli scalatori: in quasi tutte le tappe, gli agenti di zona della banca invitano i clienti a pedalare sul percorso della tappa, dividendoli fra partenza e arrivo. Ad affiancarli sono sei ex campioni di alto livello: gli ex iridati Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Paolo Bettini e Alessandro Ballan, l’ex vincitore del Giro Gianni Motta e, novità di quest’anno, l’ex campionessa tricolore Dalia Muccioli. Oltre all’aspetto sportivo c’è anche quello benefico: in una dozzina di sedi tappa è prevista anche una cena benefica, alla presenza degli stessi ex campioni. A promuoverla è la Fondazione Mediolanum per raccogliere fondi a favore di tre associazioni (Villaggi dei bambini, Comunità Papa Giovanni XXIII e Caf) con l’obiettivo di aiutare 241 minori e le loro famiglie in tutta Italia.

Si pedala, ma non solo. A margine della corsa c’è Giroland, villaggio itinerante che nelle città dove si concludono le tappe, dalle 10 alle 19, propone divertimento, musica e animazione. Qui è possibile rivivere le emozioni del passato attraverso le immagini dei grandi campioni, scoprire le memorabilia e ammirare il Trofeo Senza Fine del Giro d’Italia. Non è uno spazio riservato soltanto al ciclismo: ospita anche i tornei di qualificazione alla finale di coppa Italia della Federazione italiana di calcio balilla.

A render meno monotona l’attesa della corsa provvede infine la storica Carovana pubblicitaria, la sfilata dei mezzi degli sponsor che precede di almeno un’ora il passaggio dei corridori. Quattro le soste previste ogni giorno in altrettante località lungo il percorso, tutte animate dallo stesso programma: musica, coreografie e, soprattutto, distribuzione di gadget agli spettatori.