Giovedì 13 Giugno 2024
Yahya Acerbi
Sport

Inter, ecco i segreti per battere il City di Guardiola

I campioni d’Inghilterra arrivano alla finale da favoriti, ma già in passato quando la pressione era su di loro hanno fallito: come ha giocato chi li ha sconfitti

Pep Guardiola alza il trofeo della Premier League

Pep Guardiola alza il trofeo della Premier League

Si avvicina la finale di Champions e la formazione di Inzaghi dovrà scontrarsi con la superpotenza guidata da Pep Guardiola.

Le possibilità dei nerazzurri sono scarse ma in questi anni c’è chi ha dimostrato che anche il City è battibile. Andiamo ad analizzare nello specifico le ultime sconfitte del City nelle fasi finali delle competizioni più importanti. L’ultima partita in ordine cronologico persa dal City con un trofeo in palio è stato il Community Shield di quest’anno.

Nel match svoltosi a luglio tra la compagine di Guardiola e il Liverpool di Klopp sono stati i Reds ad avere la meglio, la partita è stata caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte tipici degli incontri tra i due tecnici. Da sottolineare il fatto che ad andare in vantaggio è stato il Liverpool, proprio questo potrebbe essere un tasto dolente per Pep. Questa volontà di giocare a viso aperto ha reso le partite tra Klopp e Guardiola un 50 e 50, con gli incontri che spesso vengono risolti grazie ad episodi.

Andando indietro di due stagioni non possiamo non prendere in considerazione le partite tra il City e il Chelsea di Tuchel, l’allenatore tedesco è stato in grado di battere Pep sia in semifinale di Fa Cup che, soprattutto, in finale di Champions. Entrambe le partite sono finite 1-0 e in entrambi gli incontri il Chelsea ha trovato il vantaggio tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo tempo. L’approccio del tedesco negli incontri con il City è di stampo più conservativo rispetto a quello adottato da Klopp, Tuchel è riuscito a contrastare il gioco di Pep limitando la libertà in impostazione dei citizens. Proprio questa potrebbe essere la chiave di lettura per Simone Inzaghi, limitare le libertà che hanno i centrocampisti di Guardiola di impostare e di avanzare nella metà campo avversaria. Se contro il Real Madrid abbiamo visto che togliere palla a Rodri è praticamente impossibile, l’anello debole (se ce n’è uno) potrebbe essere John Stones. L’inglese nasce come centrale difensivo ed è stato proposto da Guardiola nel ruolo di mediano, nonostante la grande crescita durante la stagione è evidente che nel centrocampo del City sia il giocatore con meno proprietà tecniche. Cercare di aumentare la pressione ogni qualvolta è Stones a ricevere il pallone potrebbe essere la chiave per scombinare i piani di Pep.

Guardiola è un maestro nella preparazione tattica delle partite, molti l’han definito ossessivo nel curare ogni singolo dettaglio. Questa preparazione oltre ad essere la grande forza della squadra potrebbe essere il loro maggior punto debole. Abbiamo visto l’anno scorso nella clamorosa eliminazione in semifinale contro il Real Madrid che la squadra di Guardiola fatica a reagire quando succede un evento imprevisto. Il City arriva alla finale da squadra favorita, come arrivò da favorita anche nella finale di due stagioni fa contro il Chelsea, proprio questa pressione potrebbe giocare nuovamente un brutto scherzo a Guardiola e i suoi. Se l’Inter riuscisse a passare in vantaggio tutte le certezze del City potrebbero crollare, aumentando la pressione sugli uomini di Guardiola e spianando la strada per l’impresa dei nerazzurri. È chiaro che il City è una vera e propria armata e che quelle sopracitate sono tutte congetture.

Se Inzaghi vuole provare a vincere dovrà certamente giocare sulla maggiore libertà mentale che hanno i suoi giocatori rispetto a quelli di Guardiola, costretti a portare a casa il tanto agognato trofeo europeo.