Martedì 28 Maggio 2024

Infortuni in casa, un tema da non sottovalutare: perchè è sempre più utile fare attenzione

Allerta / I bambini e gli anziani sono quelli più a rischio per questo tipo di problematica, cosa fare per limitare i danni il più possibile

 L’ambiente domestico può rivelarsi più insidioso di quanto si creda

L’ambiente domestico può rivelarsi più insidioso di quanto si creda

Un tema molto sottovalutato è quello degli infortuni in casa. Non ci si rende mai conto, infatti, di quanti siano i rischi che ogni giorno possiamo correre nelle nostre abitazioni. È normale, poi, che più tempo si passa dentro casa e più alò rischio di infortuni si alza. Non è un caso che le persone più colpite da questo problema sono i bambini sotto i 14 anni e gli anziani sopra i 65 anni. Per fare chiarezza, quando è che si parla di infortunio domestico? Con infortunio domestico si intende un evento involontario provoca da qualcosa di esterno all’individuo e che ne compromette la salute che avviene all’interno delle mura domestiche. Uno studio ha dimostrato che in Europa sono 32.000.000 gli infortuni domestici che causano un intervento ospedaliero e che ben 110.000 sono addirittura mortali. L’ambiente più a rischio per gli anziani è la cucina, che è luogo del 40% degli infortuni per questa categoria. Oltre che per il tanto tempo passato in casa, bambini anziani sono a rischio per due distinti motivi. Per i minori di quattordici anni, infatti, non sempre si pensa alla causa delle proprie azioni e dei movimenti avventati possono portare al peggio. Per gli anziani, invece, la debolezza data dall’età o magari da qualche malattia rappresenta un enorme pericolo nel quotidiano. I pericoli, comunque, possono essere di qualsiasi tipo. Ci può essere, infatti, un problema strutturale nella casa, dei malfunzionamenti da parte di elettrodomestici o anche degli oggetti che, se usati male, possono essere molto rischiosi. La maggior parte degli infortuni sono i tagli o le frattura di ossa. Nel primo caso molto spesso interessano gli arti superiori. Nel secondo caso, invece, interessano gli arti inferiori.