"L’effetto sorprendente della mostra è straordinario. L’aspetto geniale dell’esposizione realizzata a Pavia è il fatto di non aver esibito il feticcio della Gioconda". Vittorio Sgarbi, dopo aver visitato "Looking for Monna Lisa" ha parlato di una sorta di Leonardo-mania o Giocondo-mania sugli artisti del Novecento che è sorprendente di fronte a un’opera non più importante di tante altre del Rinascimento, però che a posteriori lo diventa di più. Tutti conosciamo la Gioconda, andiamo a vederla per verificare che esista. Non accade la stessa cosa con un capolavoro del Foppa: di solito, dopo averlo visto, si acquista una cartolina per ricordare che cosa si è ammirato. Con la Gioconda no. Il miracolo di Leonardo è aver dipinto, con la Gioconda, un’essenza spirituale. Un’idea, che pure ci è familiare. È perfetta, perché irreale, perché non è un quadro bello e non ritrae una donna particolarmente avvenente. Ma è importante per quello che ha scatenato dopo. È un fenomeno che non è mai accaduto con nessun dipinto di Raffaello o Michelangelo. È la presentazione di un’immagine che genera un’infinità di altre mostre. Una madre d’immagine".

M. Ma.