Mercoledì 22 Maggio 2024

Il ruolo dell’università e della ricerca

L'agricoltura di precisione, fondamentale per ridurre consumo di risorse e aumentare raccolti, sarà al centro del Simposio mondiale dell’uva da tavola. Esperti come Giuseppe Ferrara e Alessandra Gentile presenteranno innovazioni e strategie per il settore viticolo, mentre Rosario Di Lorenzo analizzerà il ruolo dell'Italia nel mercato internazionale dell'uva da tavola.

Il ruolo  dell’università e della ricerca

Il ruolo dell’università e della ricerca

"L’agricoltura di precisione è una componente sempre più importante del settore agricolo che ha come obiettivo quello di intervenire nel momento e con le dosi opportune al fine di ridurre il consumo delle risorse e nel contempo aumentare la qualità e la quantità dei raccolti". L’analisi è di Giuseppe Ferrara docente all’Università di Bari, che sarà tra i relatori nel Simposio mondiale dell’uva da tavola. "Per gli agricoltori, ed in particolare i viticoltori da tavola, che possono valutare le informazioni e le analisi in tempo reale, questa rivoluzione tecnologica fornisce un supporto alle decisioni per intervenire con irrigazione, fitofarmaci e fertilizzanti con tempestività e precisione finora inimmaginabili. Gli studi dimostrano che l’innovazione digitale è in grado di incrementare i raccolti e fatturati fino al 20%". Il mondo accademico sarà ampiamente rappresentato in fiera: Alessandra Gentile dell’Università di Catania per esempio presenterà un percorso nel segno dell’innovazione avviato con lo scopo di ottenere varietà apirene, innovative, costituite nel territorio e per il territorio. Rosario Di Lorenzo, docente all’Università di Palermo e presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino invece discuterà del settore dell’uva da tavola in Italia prendendo in esame i punti di forza e di debolezza: "Parliamo di un settore trainante in Italia, siamo leader in ambito europeo e fino a pochi anni fa a livello internazionale abbiamo avuto un ruolo di primissimo piano, un poco affievolito nell’ultimo quinquennio per l’affacciarsi di alcuni paesi (Cile e Perù in primis) che hanno saputo cogliere prima di noi quelli che sono i cambiamenti legati alle mutate esigenze dei consumatori e del mercato".