Domenica 14 Luglio 2024
MARCO PRINCIPINI
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Andrea Antonini: "Una terapia d’urto per rilanciare il sistema produttivo"

L’assessore regionale: priorità all’innovazione e alla sostenibilità, è la strategia di specializzazione intelligente varata dalla Regione "Bando per ricerca e sviluppo finanziato con 54,6 milioni di euro" .

Andrea Antonini: "Una terapia d’urto per rilanciare il sistema produttivo"

Andrea Antonini: "Una terapia d’urto per rilanciare il sistema produttivo"

Andrea Maria Antonini, assessore regionale alle attività produttive, l’export delle Marche segna una battuta d’arresto dopo la crescita del 2023. Quale strategia intende seguire la regione?

"Non possiamo affrontare oscillazioni congiunturali. Dobbiamo guardare al rafforzamento strutturale della competitività del nostro sistema produttivo nel medio e lungo periodo. Nei due anni precedenti abbiamo goduto di una fase di rimbalzo sull’export, addirittura maggiore delle altre regioni italiane, anche se fortemente legata al settore farmaceutico multinazionale. Ma è vero che nel decennio precedente siamo rimasti fermi a testimonianza di una difficoltà di fondo che dobbiamo superare. Il nostro sistema produttivo è caratterizzato da un grande dinamismo imprenditoriale, insito nella nostra cultura e nel tessuto sociale, ma è anche caratterizzato da alcuni punti di debolezza che negli ultimi anni hanno determinato una fase di prolungata difficoltà. C’è una difficoltà originata dall’aspetto dimensionale, che di per sé rende difficile lo sviluppo di fattori competitivi avanzati come la ricerca, la gestione della catena del valore, il marketing internazionale. C’è da ripensare ai distretti industriali, passando da una logica di semplice organizzazione produttiva e concorrenzialità locale, a una dimensione incentrata sul potenziale di specializzazione tecnica e capacità di innovazione. C’è infine e soprattutto la necessità di far ricrescere la base produttiva attraverso nuovi investimenti per recuperare quanto si è perso negli ultimi quindici anni. Basti pensare che le Marche, regione di dimensione medio-piccola, presenta tre importanti aree di crisi industriale complessa e oltre metà del territorio Dobbiamo quindi ripartire dai nostri punti di forza, ma dobbiamo fare lo sforzo di superare i nostri limiti, che si chiamano piccola dimensione, scarso sviluppo manageriale, capacità di incorporare nuovi concetti e nuove tecnologie".

Lei parla di terapia d’urto per il rilancio del tessuto produttivo. Ci spieghi di cosa si tratta.

"Grazie all’avvio del nuovo programma Fesr, abbiamo significative risorse da mettere in campo per promuovere il rilancio e la trasformazione del nostro sistema produttivo in senso ancora più innovativo. Alla base c’è la Strategia di Specializzazione Intelligente adottata dalla Regione Marche. L’obiettivo primario della strategia è di favorire una trasformazione in chiave innovativa del tessuto produttivo marchigiano, formato da piccole e medie imprese che si distinguono per la qualità e l’artigianalità delle loro produzioni. Vogliamo mettere in moto un processo virtuoso di crescita ma che non denaturi le competenze accumulate, ma le coniughi con le nuove tecnologie e con il mondo digitale per migliorare la competitività e la sostenibilità ambientale delle nostre industrie. Quindi, senza dubbio, sostegno alla ricerca e sviluppo in collaborazione con le Università e il sistema ricerca, ma anche innovazione sui prodotti e servizi, sui metodi di produzione e sui modelli organizzativi. Ma anche e più direttamente, sostegno agli investimenti, sia per nuove unità produttive e nuove imprese sia per

processi di ammodernamento tecnologico e digitalizzazione. Spingiamo sempre su progetti realizzati in comune, proprio per favorire il superamento dei limiti dimensionali. Tutti i bandi previsti su questi temi sono stati già emanati, alcuni già approvati, altri in corso di istruttoria, altri ancora in fase di presentazione delle proposte. Insieme agli interventi per favorire l’accesso al credito, parliamo di oltre 200 milioni di euro già attivati. È questo che intendiamo come terapia d’urto. Contiamo di vederne gli effetti in futuro.

Quali sono i primi bandi pubblicati e quale risposta hanno sortito?

"I primi interventi evidenziano ottimi risultati. La Regione ha emanato il bando ’Ricerca e sviluppo per innovare le Marche’, che sostiene progetti di elevato grado di maturità tecnologica col fine di incentivare le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nelle imprese. Per il finanziamento dei progetti, vista l’intensa partecipazione, la Regione ha disposto complessivamente 54,6 milioni. Si prevedono investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale per 92,5 milioni complessivi sul territorio regionale. Sono risultati ammissibili a finanziamento 96 progetti e sono 228 le imprese che beneficeranno dei contributi: 35 di grandi dimensioni, 62 medie e ben 131 micro e piccole. Non finisce qui: la Regione ha stanziato altri 16,7 milioni destinati allo scorrimento di due bandi Fesr della programmazione 2014-2020 per agevolare la transizione tecnologica e digitale nei processi produttivi e rafforzare la competitività delle imprese anche sui nuovi mercati internazionali. Ultimo, ma non per importanza, il bando, chiuso il 10 maggio, con cui la Regione ha destinato 28 milioni a sostegno di progetti di innovazione e diversificazione di prodotto (o servizio) realizzati dalle pmi, attraverso l’applicazione di soluzione basate sulla twin transition (innovazione digitale e sostenibile) e l’adozione di nuove strategie di marketing. Sono stati presentati 627 progetti nei sette ambiti della Strategia regionale per la specializzazione intelligente 2021-2027. A fronte dello stanziamento di 28 milioni disposto con fondi del Pr Fesr Marche 21-27, i contributi chiesti ammontano a oltre 71,3 milioni per circa 160 milioni di investimenti proposti sul territorio regionale per l’innovazione e la diversificazione di prodotto o servizio".

Quali sono le prospettive?

"È chiaro che gli effetti non si vedranno subito, poiché invertire trend complessi richiede una strategia trasversale e duratura nel tempo, ma abbiamo motivo di credere che non appena i progetti saranno completati e valorizzati dal punto di vista dell’attività economica, i frutti arriveranno e potranno contribuire a determinare una svolta nel nostro sistema. Quanto ai nuovi bandi in uscita, la Regione intende dare ulteriore stimolo al sistema produttivo agendo su tre direttrici, identificate come strategiche per lo sviluppo del territorio: export e internazionalizzazione, promozione di una nuova generazione di imprese a carattere innovativo e creativo per favorire un cambiamento qualitativo del sistema, rafforzamento delle filiere produttive con la collaborazione tra le imprese".

Non solo bandi.

"A sostegno delle startup e delle pmi innovative, inoltre, la Regione Marche ha avviato un programma di eventi e di manifestazioni fieristiche, pensato nell’ottica di fornire supporto alle imprese che intendono espandere il business sui mercati internazionali più significativi, tra cui, per citarne alcune, la partecipazione al Ces di Las Vegas, Smau London e Vivatech di Parigi nel 2023 e, nel corso del 2024, la partecipazione a Smau Paris, Smau San Francisco, Smau Milano e Slush di Helsinki".