Giovedì 18 Aprile 2024

«Evitiamo contenziosi sul decreto Salva Superbonus»

Auspici / Le dichiarazioni di Claudia Alessandrelli (Confprofessioni)

Il decreto "Salva Superbonus"     riguarda anche i lavori già eseguiti

Il decreto "Salva Superbonus" riguarda anche i lavori già eseguiti

La vicepresidente di Confprofessioni, Claudia Alessandrelli, ha parlato del “decreto Salva Superbonus” (DL 212/2023) intervenendo in Commissione Finanze della Camera. «A distanza di 44 mesi dall’entrata in vigore del superbonus 110%, dopo il trentesimo intervento di modifica e correzione delle misure - ha spiegato Alessandrelli -, auspichiamo l’adozione di un indirizzo definitivo, in un’ottica di stabilizzazione delle agevolazioni fiscali nel settore dell’edilizia». Il provvedimento “Salva Superbonus” ha dichiarato che i lavori già eseguiti nei cantieri superbonus 110% continueranno a godere dell’agevolazione, consentendo di non restituire il bonus di cui ha beneficiato a chi non dovesse riuscire a completare gli interventi. Inoltre è previsto un contributo per i cittadini con reddito basso per ammortizzare le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2024. A tal proposito la richiesta di Confprofessioni è di intervenire anche sugli edifici condominiali che devono ancora terminare i lavori ritenuti idonei per il bonus, per un importo totale di circa 10 miliardi di euro. L’intervento fiscale contenuto nel decreto, secondo la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia, mira ad evitare ulteriori ripercussioni per i committenti non sembrando però adatta ad evitare eventuali contenziosi che potranno sorgere tra imprese, professionisti e condomìni a causa del rallentamento o della sospensione dei cantieri. «L’impatto dei bonus e del sistema di detrazioni fiscali nel settore dell’edilizia - ha proseguito la vicepresidente di Confprofessioni - andrebbe valutato oggettivamente, prendendo in considerazione non il solo calcolo dell’impatto sulla spesa pubblica e sul disavanzo per lo Stato, ma anche le ripercussioni economiche e sociali, di medio-lungo periodo, che hanno generato una serie di esternalità positive». L’auspicio di Confprofessioni è che venga fatta una revisione generale del sistema di detrazioni fiscali nel settore dell’edilizia, ad esempio riunendo tutti i bonus sotto un’unica detrazione fiscale.

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