Martedì 23 Aprile 2024

Alcune limitazioni potrebbero cadere: ecco quali

Riforme / È in valutazione un Superbonus per modificare le restrizioni

I pagamenti del nuovo "Superbonus" escluderebbero la cessione del credito

I pagamenti del nuovo "Superbonus" escluderebbero la cessione del credito

Il Governo sta valutando la possibilità di cambiare il decreto che riguarda il bonus edilizia e creare un nuovo “Superbonus” in cui verrebbero modificate anche le limitazioni. In questo momento, infatti, non sono pochi i vincoli imposti su questo tipo di aiuto edilizio. L’ultimo decreto varato prevede che si possa ottenere questo bonus solamente attraverso la detrazione dell’Irpef. I pagamenti, invece, escluderebbero la cessione del credito e lo sconto in fattura. Questi sono ora possibili solamente in tre casi: se si parla di spazi comuni di un condominio, se chi ne usufruisce ha un reddito minore a 15mila euro o se è presente un disabile all’interno del nucleo familiare. Il cambiamento più grande che si vuole apportare tramite questa riforma è il calcolo del quoziente familiare in caso ci sia un disabile nel nucleo familiare. Intanto bisogna tenere a mente che il quoziente familiare è fondamentale per arrivare al reddito di riferimento: in questo caso specifico, se si tratta di un figlio con comprovate disabilità, il quoziente salirebbe a cinque, mentre fino ad oggi il massimo è due. Il reddito di riferimento si calcola dividendo la somma dei redditi complessivi diviso per un quoziente che cresce direttamente a seconda del numero di familiari presenti. Questo cambiamento nel calcolo, per quanto riguarda le persone disabili, renderebbe più accessibile la possibilità di utilizzare per questo bonus lo sconto in fattura o la cessione del credito. Per quanto riguarda il nuovo “Superbonus”, invece, resterebbe invariata la modifica portata con il recente DDL. Sono stati scanditi, infatti, i lavori sui quali può essere utilizzato il bonus che sono: scale, rampe, ascensori, servoscale e piattaforme elevatrici. Non sarà più possibile, invece, rifare il bagno o il pavimento con il bonus del 75% per l’edilizia. Con questa nuova divisione è stato anche agevolato il lavoro di chi si occupa di queste pratiche dal momento che sono state fornite delle linee guida ancor più chiare.

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