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Differenziata: come funziona il sistema RAEE

Da sapere / I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) possono essere riciclati, di conseguenza vanno raccolti come rifiuti differenziati

Differenziata: come funziona il sistema RAEE
Differenziata: come funziona il sistema RAEE

Con la sigla RAEE si indicano i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (in inglese ewaste derivante dall’acronimo di Waste of Electric and Electronic equipment-WEEE) ossia ciò che rimane di apparecchiature che per un corretto funzionamento hanno avuto bisogno di correnti elettriche o di campi elettromagnetici e che sono state progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua. I RAEE si dividono in domestici e professionali a seconda che siano originati da nuclei domestici o da attività commerciali, industriali, istituzionali e di altro tipo. I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sono oggetti che possono essere riciclati, di conseguenza vanno raccolti come rifiuti differenziati. Per questo motivo sono identificati dal simbolo del cassonetto barrato. Il Decreto legislativo 49/2014, che regolamenta la raccolta e la filiera del riciclo dei RAEE, prevede la responsabilità diretta di molteplici attori: i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), i distributori, i Comuni, i consumatori. Ognuno ha compiti specifici per garantire la gestione eco-sostenibile del sistema e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Ogni cittadino può portare gratuitamente i propri RAEE nei centri di raccolta comunali oppure consegnarli a un rivenditore usufruendo del servizio “1 contro 1” (obbligo per il distributore di ritiro dei RAEE a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente da parte del consumatore) o “1 contro 0” (consegna gratuita dei RAEE di dimensioni inferiori a 25 cm presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (facoltativo per altri punti vendita). I produttori di AEE, tramite i Sistemi Collettivi, si fanno carico del finanziamento e della gestione dell’intero sistema di riciclo dei rifiuti elettronici. L’attività dei Sistemi Collettivi è sovvenzionata con l’eco-contributo RAEE versato dal consumatore al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto.

Approfondimento
Cosa sono i Sistemi Collettivi
I Sistemi Collettivi sono i soggetti, sotto forma di consorzi volontari o di società senza fini di lucro fondati e finanziati dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, il cui scopo è assolvere agli obblighi attribuiti ai produttori e gestire il trasporto, il trattamento e il recupero dei RAEE.

Dati nazionali sulla raccolta da apparecchiature elettriche
Centro di Coordinamento / Presentato il rapporto annuale 2021
Il Rapporto annuale 2021 del Centro di Coordinamento RAEE presenta il sistema RAEE e i dati ufficiali sulla raccolta dei rifiuti elettronici domestici in Italia. Il 2021 conferma la crescita della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche per l’ottavo anno consecutivo. I Sistemi Collettivi hanno ritirato e avviato a corretto smaltimento 385.258 tonnellate di RAEE, in crescita del +5,3% rispetto al 2020, che corrisponde a una raccolta pro capite di 6,46 kg/ab. A fare da traino a questo incremento per la prima volta, complice il bonus TV, sono i volumi di televisori e apparecchi con schermi (R3) che segnano il +22,2%. Seguono a grande distanza i grandi bianchi (R2) con una crescita di poco superiore al 3% e freddo e clima (R1) che registra il +2,7%. Migliora, seppur in modo contenuto, (+2,9%) anche la raccolta delle sorgenti luminose (R5). A segno meno invece per la prima volta dopo alcuni anni la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) che scende dell’-1,4%.

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