Ventenne contromano con una Tesla: travolge un’utilitaria e uccide una donna a Roma. Salvini: “Niente macchine di grossa cilindrata ai neopatentati”

La vittima è la 67enne Simona Cardone. Ipotesi: inserimento della guida autonoma e alta velocità. L’incidente avvenuto ieri sulla Laurentina segue di pochi giorni la vicenda dei TheBorderline e del bimbo di 5 anni morto a Casal Palocco

Suv contromano travolge auto a Roma, muore donna
Suv contromano travolge auto a Roma, muore donna

Roma, 2 luglio 2023 – Tesla contromano con cinque ventenni a bordo, travolge un’auto e uccide una donna a Roma. È l’ultima tragico incidente avvenuto ieri sulla Laureantina, a perdere la vita è stata la 67enne Simona Cardone, colpita dal Suv mentre era al volante di una Lancia Y. La vicenda ricorda la storia dei giovani TheBorderline, il gruppo di youtuber che a bordo di un Suv Lamborghini hanno colpito una vettura a Casalpalocco, provocando la morte di un bimbo di 5 anni

Salvini: “Niente macchine di grossa cilindrata ai neopatentati”

“Il nuovo Codice della strada punterà a contrastare e prevenire proprio queste tragedie: niente macchine di grossa cilindrata ai neopatentati per i primi tre anni anziché uno”. È quanto afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, sui social postando le immagini dell'incidente. “In attesa che il Parlamento lo approvi – dice Salvini riferendosi al ddl approvato la scorsa settimana – un appello ai genitori: non mettete in mano ai vostri figli più giovani mezzi che non possono e non riescono a controllare. Riguarda la Vita di tutti”.

Accertamenti sull’inserimento della guida autonoma

Verificare se al momento dell'impatto il Suv Tesla procedesse con inserito il sistema di guida autonoma. È questo una degli accertamenti che potrebbero essere fatti per capire la dinamica dell'incidente. In Italia l'autopilot a livello 4, ovvero una sorta di driverless, non è autorizzato. Sono consentiti il livello 1 e 2 ovvero una guida assistita ma che prevede sempre e comunque il controllo da parte del conducente. Le auto sono state sequestrate e dunque sono nella disponibilità della magistratura che potrà decidere anche questo tipo di accertamenti.

Ipotesi alta velocità

Secondo quanto si apprende, alcuni automobilisti che transitavano su via Laurentina ieri sera, poco prima dell'incidente mortale, avrebbero avvertito le forze dell'ordine di un Suv che andava a velocità elevata contromano.

Sequestrati i cellulari: diretta social in corso?

È risultato negativo ad alcol e droga il giovane che era alla guida di un Suv Tesla, intestato alla ditta con sede a Pomezia del padre, che si è schiantato contromano contro un'auto provocando la morte di una donna. L'ipotesi, secondo quando emerge dai primi rilievi dei vigili urbani, è che l'auto viaggiasse ad una velocità elevata e che il ragazzo, 20 anni, abbia perso il controllo del mezzo invadendo l'altra corsia. La polizia locale ha sequestrato i cellulari dei cinque ragazzi che erano a bordo del Suv Tesla, sui telefonini verranno fatte verifiche per accertare se i ragazzi stessero filmando od erano impegnati in dirette social o chat.

L’incidente: cosa è successo

Lo schianto tra il Suv Tesla e la Lancia Y è avvenuto intorno alle 18.30 di ieri, nel quartiere Selvotta, nella zona a sud est di Roma. A bordo dell’auto di alta cilindrata c’era un ragazzo romano di 20 anni. La Tesla è intestata alla società del padre, a bordo c’erano altri quattro coetanei. “Il Suv avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo ed uccidendo una donna a bordo della propria vettura”, continua Colangelo, commentando commentando l'incidente mortale. Per la 67enne Simona Cardone non c'è stato nulla da fare, la donna è morta sul posto. Secondo Colangelo, oltre alla mancanza di percezione del pericolo ormai diffusa sempre più tra i giovanissimi, c’è anche una mancanza di conoscenza delle auto che vengono lanciate a fortissima velocità. La Tesla, infatti, avrebbe imboccato la via Laurentina contromano in direzione di Pomezia, all’altezza del chilometro 21. E subito l’urto devastante con l’utilitaria della donna.

L’appello

Troppe analogie con il caso di Casal Palocco, ed è subito polemica. “È l'ennesima dimostrazione che i ragazzi oggi non sono consapevoli dei rischi connessi alla guida di un veicolo, specialmente un Suv come una Tesla altamente prestazionale e che pone l'accento sulla poca conoscenza delle auto ibride ed elettriche''. A dirlo è Paolo Colangelo, presidente della Confarca, la confederazione delle autoscuole che si sta battendo da anni per l'introduzione dei corsi sulla sicurezza stradale propedeutici all'esame per la patente di guida.

Bolidi pericolosi

''I Suv ibridi o elettrici hanno una forte accelerazione, basti pensare che una Tesla può superare i 200 chilometri orari ed avere un'accelerazione da 0 a 100 in meno di sei secondi (5,6)”, fa notare il presidente della Confarca. “Bisogna essere ancora più attenti nella guida di questi veicoli – ricorda – poiché possono essere sottovalutati, soprattutto da chi è alle prime armi al volante, e raggiungere velocità elevate in pochissimo spazio di tempo''.

Corsi sulla sicurezza stradale?

''Ribadiamo a gran voce che vengano introdotti dei corsi di sensibilizzazione alla sicurezza stradale da effettuare dagli insegnanti delle autoscuole all'interno delle scuole guida”, conclude Colangelo. E aggiunge. “Il Codice della strada, lo ricordiamo, demanda a tali figure professionali la formazione per il conseguimento della patente, ma anche per la sicurezza stradale. Inoltre, il mercato delle auto è in evoluzione, si conoscono pochissimo le vetture ibride ed elettriche e vi è una gran necessità di aggiornamento e, soprattutto, di impartire nozioni di sicurezza stradale per scongiurare nuovi, drammatici incidenti mortali''.