quotidiano nazionale
18 giu 2022

Roma terrorismo: propaganda Isis via web, arrestato combattente virtuale

Cittadino egiziano, 37 anni, diffondeva tattiche per attacchi e istruzioni per costruire bombe nel circuito di simpatizzanti e attivisti denominato "Casa Mediatica Roma"

18 giu 2022
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Carabinieri
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Roma, 18 giugno 2022 - Un 'combattente virtuale' dell'Isis, che nel web faceva proseliti, rilanciata la propaganda dello Stato Islamico e le istruzioni per costruire bombe. È l'accusa nei confronti di un 37enne di origini egiziane arrestato questa mattina al termine di un'indagine del Ros dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Roma che ha chiesto e ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare ipotizzando i reati di partecipazione a un'associazione con finalità di terrorismo internazionale e addestramento con finalità di terrorismo.  La "Casa Mediatica di Roma" L'uomo, secondo quando ricostruito, rilanciava il materiale jihadista ad una vasta comunità virtuale di utenti. E lui stesso era parte di un circuito composto da simpatizzanti, membri effettivi e anche veri e propri combattenti del Daesh, denominato "Casa Mediatica Roma" (appellativo altamente evocativo, che - nel gergo jihadista - simboleggia l`obiettivo ultimo di questa visione distorta della religione musulmana, vale a dire quello di conquistare la culla della cristianità e così costituire l'unica comunità dei veri fedeli sotto la bandiera nera del Califfato, denominata "Umma"). L'avvio delle indagi dal web, le visite turistiche in Vaticano L'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, trae origine due anni fa, dal particolare attivismo nel web da parte dell'indagato che, riferisce il Ros, "si prodigava nella consumazione e nel rilancio di materiale di propaganda jihadista a favore di una vasta comunità virtuale di utenti. Attività virtuale che rivestiva particolare allarme in quanto lo stesso risultava segnalato, in quei mesi, assieme ad altro co-indagato, come frequentatore dell'area turistica del Vaticano".   Grazie agli approfondimenti di tipo tradizionale, verifiche anagrafiche, attività informativa di settore, servizi di osservazione e pedinamento, affiancati da una mirata azione tecnico-informatica, i militari del Ros hanno ricostruito tutte le condotte dell'indagato e dalle indagini è emerso come fosse "parte integrante del Daesh". E' emerso, fanno sapere ...

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