Lunedì 20 Maggio 2024

Morta di meningite: Valeria Fioravanti, 27 anni, respinta da 3 ospedali: "Esagera"

Ieri pomeriggio il decesso dopo 15 giorni di calvario: lascia una bimba di 13 mesi. Sui social esplodono le polemiche sul presunto caso di malasanità; tanti i messaggi di cordoglio

Valeria Fioravanti morta per una sospetta meningite batterica: non era stata creduta

Valeria Fioravanti morta per una sospetta meningite batterica: non era stata creduta

Roma, 11 gennaio 2023 - Probabilmente è stata una meningite batterica ad uccidere Valeria Fioravanti, 27 anni, mamma di una bimba di 13 mesi. Saranno le autorità a cui si sono rivolti ora i familiari, presentando una denuncia, a dover far luce sull'accaduto.  Ma stando alle dichiarazioni dei parenti potrebbe trattarsi di un caso di malasanità. Perché, secondo quanto riporta oggi Repubblica, la giovane era stata operata il 25 dicembre per un ascesso al campus Biomedico. Da lì, però, sarebbe iniziato il calvario della giovane donna, che già il 27 dicembre era tornata al Campus perché la ferita risultava infetta. Viene dimessa poco dopo.

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Il terzo ospedale: è meningite

Il 29 e il 30 dicembre Valeria Fioravanti si è recata due volte al pronto soccorso dell'ospedale Casilino: i dolori e il mal di testa erano forti, ma gli vengono prescritti degli antinfiammatori e viene mandata via. I parenti riferiscono che alla giovane sarebbe stato detto che "esagerava".Il 5 gennaio la giovane mamma cerca aiuto al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni e lì le viene fatta una diagnosi di possibile meningite. Ma è tardi e nonostante le cure Valeria finisce in coma: ieri il decesso. Ora insieme allo strazio, la denuncia dei familiari.

La Procura indaga per omicidio colposo

La Procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo di indagine per omicidio colposo per colpa medica in relazione alla morte di Valeria. Il fascicolo avviato dai magistrati di piazzale Clodio è, al momento, contro ignoti.

"Su questo caso è in corso un audit specifico che sarà molto serio e puntuale e che sarà reso noto, per capire esattamente quali siano le motivazioni e se sono stati seguiti tutti i protocolli clinici e assistenziali", dichiara Alessio D'Amato, assessore regionale alla Sanità.

Cordoglio e accuse sui social

Ma sui social è già esploso il tam tam sia tra chi conosceva la giovane, sia di chi parla di ennesimo caso di malasanità, proprio perché la paziente non è stata creduta ed è stata respinta più volte. Valeria lascia il compagno Fabrizio, la sua piccola bambina, il papà Stefano, la mamma Tiziana, la sorella Flavia.  "Mi stringo al dolore di questi poveri genitori, Tiziana e Stefano, e a sua sorella Flavia. E a quella povera creaturina di 13 mesi che per colpa della Sanità, perché non hanno voluto credere alle parole di Valeria, ora si ritrova senza la persona più importante: sua madre" - è uno dei commenti su Facebook, insieme ai tanti messaggi di solidarietà e di vicinanza alla famiglia.

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