Roma, medici assieme ai vigili nei posti di blocco per riconoscere (e multare) chi guida drogato

Gli attuali test non permettono agli agenti di contestare sul posto l’assunzione di stupefacenti: con un medico presente le sanzioni sono subito valide. É la novità portata dal nuovo comandante della Polizia locale della Capitale

Posto di blocco della polizia locale di Roma (foto d'archivio)

Posto di blocco della polizia locale di Roma (foto d'archivio)

Roma, 11 gennaio 2024 – Presto ci saranno anche i medici, assieme ai vigili, ai posti di blocco organizzati lungo le strade di Roma per controllare chi guida sotto effetto di droga o altre sostanze vietate al volante. Un supporto dato agli agenti della polizia locale della Capitale da parte di personale sanitario qualificato non solo per accertare le condizioni eventualmente alterate degli automobilisti, ma anche per dare validità immediata, sul posto, alla contestazione della guida sotto effetto di stupefacenti.

La contestazione per chi guida drogato

Una contestazione per le droghe che, a differenza di quella per l’assunzione di alcol con l’apposito test, non può essere fatta solo dai vigili ma ha necessità di un accertamento “qualificato”. I test attualmente disponibili, infatti, possono rilevare solamente la presenza di alcune sostanze stupefacenti nel corpo del guidatore, che potrebbe risalire anche a giorni precedenti, e quindi non avere una ripercussione diretta sul comportamento al volante. La presenza di un medico, invece, potrà permettere di rilevare l’alterazione in quel momento dello stato del guidatore e quindi di far prendere agli agenti le misure conseguenti, come multe, fermo del veicolo, ritiro della patente o altre contestazioni.

Posto di blocco dei vigili di Roma (foto d'archivio)
Posto di blocco dei vigili di Roma (foto d'archivio)

Il nuovo protocollo della polizia locale di Roma

La presenza di un medico nei posti di blocco della polizia locale di Roma per accertare la guida sotto effetto di droga e contestarla in flagranza è una novità emersa ieri durante l'incontro del nuovo comandante della polizia, Mario De Sclavis, nella sede del Comando a piazza della Consolazione. Le nuove procedure con la presenza di un medico sono contenute in un nuovo protocollo cui la Polizia locale di Roma a cui il nuovo comandante sta lavorando con le Asl della Capitale. Il nuovo protocollo adeguerà le attuali procedure nei posti di blocco che sorvegliano le aree più interessate dalla movida e dal traffico serale, e un medico potrà correttamente certificare lo stato di guida sotto l'effetto di stupefacenti, sostenendo i risultati dei test e rendendo efficace le sanzioni previste dai codici. Le strutture di via della Conciliazione sono al lavoro per sottoscrivere il protocollo e renderlo esecutivo il prima possibile.

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