Incendio Tivoli, ospedale chiuso: pronto soccorso trasferito in una tensostruttura. Il sindaco: “Accoglieremo chi ha necessità”

Oggi pomeriggio verrà allestita una tenda davanti alla palestra comunale per gestire le emergenze. Il sindacato dei medici: “Bisogna investire in sicurezza"

Tivoli (Roma), 10 dicembre 2023 – Ospedale chiuso, il pronto soccorso verrà allestito in una tensostruttura comunale. È il tentativo di tamponare i danni causati dal devastante incendio del nosocomio di Tivoli: un rogo costato la vita a tre pazienti e che ha fatto scattare un’indagine per omicidio colposo plurimo. Le testimonianze sono terribili, i sopravvissuti raccontano momenti d’inferno: lenzuola bagnate per bloccare le fiamme e materassi usati come barelle.

Il San Giovanni Evangelista al momento è inagibile e alcune aree – come il piazzale sul retro, da sono iniziate le fiamme – sono state sequestrate dalla procura per le indagini. 

L'ospedale di Tivoli è stato chiuso perché inagibile
L'ospedale di Tivoli è stato chiuso perché inagibile

La tensostruttura 

Oggi pomeriggio, “sarà allestita una tensostruttura all'esterno della palestra comunale Maramotti che completerà un centro di pronto intervento per sopperire almeno in parte alla mancanza del pronto soccorso a Tivoli, affinché possano essere accolti i cittadini che ne avranno necessità”. Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Proietti, che in queste ore è al lavoro per far fronte ai disagi provocati dalla chiusura dell'ospedale cittadino. Venerdì notte, la palestra comunale era già stata usata come centro di accoglienza dei malati evacuati dall'ospedale.

Smi: “Investire in sicurezza”

A fine ottobre, l’ospedale San Giovanni Evangelista era stato classificato da Agenas tra gli otto peggiori ospedali italiani. “Ancora gravi difficoltà per medici e pazienti della nostra regione”, tuona il Sindacato Medici Italiani (Smi) del Lazio. “Bisogna investire in sicurezza. C’è forte preoccupazione – dicono dallo Smi – per le situazioni che possono aver causato questo gravissimo sinistro che ha determinato tre morti e centinaia di pazienti da dover trasportare e ricollocare”.

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