Mercoledì 24 Luglio 2024

Boss gambizzato a Tor Bella Monaca: tre latinos arrestati per tentato omicidio

Conosciuto come ‘Lallo’, il 27enne Giancarlo Tei è stato ferito a colpi di pistola. Era già successo nel 2016: ecco chi è il capo della piazza di spaccio più fiorente di Roma

Roma, 20 giugno 2024 – È stata una banda di latinos a gambizzare il 27enne Giancarlo Tei, boss della piazza di spaccio di Tor Bella Monaca, uno dei supermercati della droga più fiorenti di Roma, ‘ereditato’ dal padre Stefano. Tre uomini – tutti di origine sudamericana e residenti a Genova – sono stati arrestati: l’accusa è di tentato omicidio.

Lallo’, come è soprannominato Tei nel quartiere, era stato gambizzato con due spari: uno al gluteo e l'altro alla coscia. Il caso sollevò un grande polverone nella zona, anche perché non è la prima volta che il 27enne viene ferito in un agguato. Il precedente risale al 2016.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati durante l'arresto dei tre uomini
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati durante l'arresto dei tre uomini

L’agguato: cosa è successo

Il 27enne fu colpito sotto casa, in via Scozza. Subito portato in codice rosso all’ospedale di Tor Vergata. Il caso fece molto scalpore nel quartiere, anche se le ferite riportare non erano tali da metterlo in pericolo di vita.

Non è escluso che i tre uomini arrestati oggi all’alba possano essere stati ingaggiati da un mandante, forse un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio o una lotta per il predominio della piazza di Tor Bella Monaca.

La svolta nelle indagini

Partendo da quei frame dei video, i carabinieri sono riusciti a notare come a bordo della vettura fossero saliti due uomini con le stesse caratteristiche fisiche rispondenti ad alcuni sospettati, già inseriti nella banca dati delle forze dell’ordine.

Gli investigatori si sono focalizzati sull’identikit dei quegli uomini, incrociando gli elementi contenuti nel sistema informatico centralizzato con quelli forniti dalle varie telecamere acquisite durante le indagini. La svolta è arrivata con il numero di targa dell’auto ripresa nei video.

Gli investigatori hanno inoltre sentito ogni fonte a disposizione, testimoniane preziose che hanno permesso di tracciare i movimenti del veicolo e sono riusciti a risalire all'identità dei tre sudamericani, anagraficamente residenti a Genova.

Chi è Giancarlo Tei: i precedenti

Nel quartiere tutti lo chiamano ‘Lallo’ e non è la prima volta che Giancarlo Tei esce vivo da un agguato. Nel 2016 era stato arrestato in un maxi blitz nel quartiere per i traffici legati alla famiglia Cordaro: Tei fu accusato di omicidio e per un fatto avvenuto l’anno prima, quando aveva 18 anni, ma poi fu scarcerato su ordine della Cassazione perché ritenuto estraneo ai fatti. Fu in quell’occasione che Tei fu gambizzato per la prima volta: due uomini suonarono alla porta della sua abitazione, sempre in Scozza, e quando lui aprì la porta gli spararono alle gambe con una pistola calibro 22.