Roma passa al 5G: nel 2024 i lavori per la rete superveloce in 100 piazze, nelle stazioni e sulla metropolitana

Il 75% dei dispositivi per la nuova connessione pubblica saranno operativi per il Giubileo. Investimento da 97 milioni, Gualtieri: “Portiamo la città nel futuro”

Colosseo, anche il sistema di videosorveglianza pubblica userà la nuova rete 5G (foto d'archivio)

Colosseo, anche il sistema di videosorveglianza pubblica userà la nuova rete 5G (foto d'archivio)

Roma, 12 dicembre 2023 – Roma passa al 5G e dall’anno prossimo tutti i punti strategici della città, come le stazioni e la metropolitana, assieme a 100 tra strade e piazze, potranno contare su una rete di connessione per mobile di ultima generazione. Partiranno a inizio 2024 i lavori per la rete 5G che servirà la Capitale. È stato firmato oggi il contratto da oltre 97 milioni di euro, dei quali 20 di provenienza pubblica, per il partenariato pubblico-privato con Boldyn Networks, la società che si è aggiudicata l'appalto nell'agosto scorso. A illustrare in Campidoglio il progetto #Roma5G in grado di garantire una città veloce, digitale e sostenibile, il sindaco Roberto Gualtieri, affiancato dal direttore generale di Roma Capitale Paolo Aielli e dal Ceo di Boldyn Networks Italy, Antonino Ruggiero.

La nuova rete 5G

La nuova rete 5G, in accordo con le esigenze degli operatori mobili che, grazie al partenariato pubblico-privato, avranno una riduzione degli investimenti, connetterà i punti nevralgici della città: 100 piazze e strade limitrofe con circa 850 Hotspot Wi-Fi6 di ultima generazione e le stazioni e i tunnel delle linee metropolitane cittadine. Verranno installate oltre 2.000 small cells (tecnologia avanzata a basso impatto elettromagnetico e visivo) e punti per la copertura Wi-Fi Indoor in 7 edifici della Pubblica amministrazione. E ancora 1.800 sensori IoT (Internet of Things) per lo sviluppo di soluzioni smart e 2.000 telecamere 5G ad alta definizione che si vanno ad aggiungere alle 7.000 esistenti.

Alta tecnologia, basso impatto

Nascerà una rete di dispositivi ad alta tecnologia e più basso impatto ambientale in grado di gestire il controllo del territorio in termini di videosorveglianza collegata ad una nuova e avanzata sala operativa della Polizia Locale (anche emergenze e grandi eventi), il monitoraggio per un corretto smaltimento dei rifiuti, reti di trasporto intelligenti, efficientamento energetico per illuminare e riscaldare edifici, sicurezza stradale e verifica della qualità dell'aria; un impulso alla realizzazione di una  Smart City e di una Pubblica amministrazione che porta avanti il processo di digitalizzazione dei servizi. Una rete meno impattante ma molto più veloce e soprattutto capace di mettere in connessione oggetti intelligenti e non più solo di erogare semplici servizi dati, sms e voce.

I tempi di realizzazione

Il cronoprogramma prevede la posa della fibra in 100 piazze e il completamento della rete 5G sulle fermate lungo il percorso giubilare della Metro A entro la fine del 2024; le altre fermate arriveranno entro giugno 2025. Per quanto riguarda la Metro B, i lavori saranno realizzati per il 50% entro il prossimo anno, per il 75% entro giugno 2025 e poi finiti entro dicembre 2025. Per la Metro C il 50% della rete verrà completato entro giugno 2025 e poi il 75% entro dicembre successivo e il 100% entro giugno 2026. I servizi Wi-Fi sulle 100 piazze saranno completati entro il giugno 2025, come anche l'installazione dei sensori IoT e delle telecamere ma il 75% sarà operativo già per il Giubileo. I lavori per le small cells si completeranno attraverso vari passaggi intermedi, fino al 2027.

Gualtieri: “Portiamo Roma nel futuro”

"Portiamo Roma nel futuro - ha spiegato il sindaco Roberto Gualtieri - costruendo una città sicura, inclusiva e sostenibile, con servizi pubblici sempre più efficienti e a misura di cittadini, turisti e imprese. La Capitale - ha proseguito il primo cittadino - è tra le prime al mondo ad investire su una rete 5G e di Wi-Fi pubblico in grado di coinvolgere tutta la città e che, grazie al sistema della small cells ridurrà sia i consumi che l'inquinamento elettromagnetico. Roma - ha concluso Gualtieri - diventa una smart city, una città più intelligente e interattiva che si prepara ad affrontare al meglio le grandi sfide che la attendono".

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