Dante Alighieri, La Divina Commedia, Beatrice indica a Dante il sole
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Beatrice indica a Dante il sole

Ravenna non rinuncia alle attività organizzate per celebrare il settimo centenario della morte di Dante, che ricorre nel 2021 e che si sono aperte il 5 settembre scorso alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la riapertura della tomba del Sommo Poeta dopo i lavori di restauro.

Nonostante la particolare situazione che ci troviamo a vivere in questo periodo, rispettando tutte le norme di sicurezza e prevenzione, il Comune di Ravenna e i tanti soggetti coinvolti nelle celebrazioni dantesche hanno scelto di continuare ad omaggiare la figura di Dante, sia attraverso i luoghi della cultura che ospitano le mostre, sia utilizzando le piattaforme streaming per consentire ad un pubblico ampio di partecipare agli eventi già in programma e continuare a valorizzare il patrimonio culturale della città.

Tra queste iniziative ci sono le Conversazioni Dantesche, che da tempo si svolgono in collaborazione con il Dipartimento di Beni culturali dell'Università di Bologna, campus di Ravenna, con la partecipazione di studiosi di caratura internazionale. L’edizione 2020,   dopo gli eventi di ottobre dedicati a “Contagio e Contaminazione” si arricchisce a partire da martedì 3 novembre, di uno spin-off dedicato al tema della moda come bene culturale. Il ciclo di conferenze “Sguardi sulla moda al tempo di Dante”, realizzato grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, è curato, con il coordinamento della professoressa Elisa Tosi Brandi, da Maria Giuseppina Muzzarelli, studiosa riconosciuta a livello internazionale per i suoi contributi sulla Storia della moda e del costume e docente di Storia medievale all'Università di Bologna.

L'abbigliamento e la moda stanno al crocevia tra le tecniche artistiche e la produzione industriale, quella artigianale, il commercio, i bisogni primari e le istanze ornamentali. Stoffe, abiti, calzature, con le loro rappresentazioni scritte e figurate, sono una fonte storica che forse meglio di altre consente di comprendere gli intrecci tra passato e presente.

L’idea è quella di compiere un percorso volto a raccontare per parole e immagini, anche con qualche concreta ricostruzione, come la moda si è imposta nel periodo fra Duecento e Trecento e come gli uomini e le donne hanno accolto e interpretato il fenomeno. Si cercherà di ricostruire questo scenario, di capire cosa vedeva Dante aggirandosi per le vie fiorentine, di cogliere il suo punto di vista e di altri uomini di quel tempo.

Le conferenze si terranno online su vivadante.it e sulla pagina facebook.com/RavennaperDante, tutti i martedì di novembre 2020, alle 17.30, e l’ultimo appuntamento sarà il 1° dicembre.

Inaugura  il primo appuntamento del ciclo il 3 novembre la professoressa Muzzarelli con una conferenza su La moda al tempo di Dante. Seguirà il 10 novembre la conferenza del professore Alessandro Volpe dell’Università di Bologna, Dipartimento di Beni culturali, Un catalogo per la moda al tempo di Dante: cuffie cappucci becchetti e fogge. Il 17 novembre sarà la volta della conferenza del professor Franco Franceschi dell’Università di Siena, con una serata dedicata al tema Per fortuna che c'è la moda: artigiani e mestieri dell'abbigliamento fra Due e Trecento. Infine il 24 novembre Thessy Schoenholzer Nichols del Museo della moda e delle arti applicate di Gorizia, in collaborazione con Elisa Tosi Brandi parlerà de Gli oggetti della moda: il cappuccio a gote. A conclusione del ciclo delle conferenze martedì 1° dicembre si terrà una giornata di studi dedicata a La moda come bene culturale. Tutte le conferenze verranno introdotte da brevi anteprime video, curate dalle rispettive relatrici e relatori, già disponibili in rete su https://vivadante.it/ e sul canale YouTube del dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Altro evento di rilievo,che può vantare un’altrettanta rilevante partecipazione di studiosi da tutto il mondo, quest’anno solo on line, è quello delle Letture Classensi, arrivate alla cinquantesima edizione, a cura del Comune di Ravenna e dell’Istituzione Biblioteca Classense. Tra lingua, storia e modernità, le Letture classensi costituiscono un momento altissimo di studio e di dialogo con la comunità scientifica internazionale, un prestigioso contributo ravennate nel solco di una tradizione secolare di lettura ed interpretazione. In occasione del VII centenario si propone un approfondimento che guarda alla presenza dei maggiori studiosi, poeti, artisti ed intellettuali convenuti da tutto il mondo a Ravenna nel nome di Dante.

Suddivise in quattro appuntamenti, tutti alle 17:30, sarà Giuseppe Ledda, professore di Letteratura Italiana all’università di Bologna, a tenere la prima conferenza sabato 21 novembre su Gli studi danteschi internazionali nello specchio delle «Letture Classensi». Sabato 28 novembre sarà il linguista e filologo, Luca Serianni, ad approfondire il tema de Le forme del testo: gli studi filologici, linguistici e retorici nelle «Letture Classensi». Sabato 5 dicembre, Natascia Tonelli, professoressa di Letteratura Italiana che vanta lunghi periodi di ricerca presso il Warburg Institute di Londra e alla Harvard University, parlerà dei Percorsi danteschi della modernità nelle «Letture Classensi». Nell’ultimo appuntamento di sabato 12 dicembre Elisa Brilli, esperta in linguistica, letteratura e filologia italiana, terrà una conferenza su Dante e la storia: gli studi storici nelle «Letture Classensi». Le letture saranno visibili in diretta streaming sul sito delle Celebrazioni Dantesche https://vivadante.it/e su facebook.com/RavennaperDante e per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero attivo 0544 482227.

Sia Sguardi sulla moda al tempo di Dante che le Letture Classensi, non solo saranno fruibili in diretta streaming, ma rimarranno disponibili e consultabili online sul canale facebook.com/RavennaperDante e sul canale YouTube VivaDante.