Lunedì 22 Aprile 2024

Elezioni europee, gli studenti potranno votare fuori sede. Ecco come fare

Per la prima volta e in via sperimentale, l’8 e 9 giugno, potranno votare nei Comuni di domicilio o non in quelli di residenza

Roma, 22 febbraio 2024 – Niente più viaggi “della speranza” per tornare al proprio paese d’origine a votare. Centinaia, se non migliaia, di chilometri lungo lo Stivale per esercitare un proprio diritto. Niente più “avventure” alla Bianco Rosso e Verdone (il celeberrimo film del 1981 che raccontava i viaggi di diversi personaggi – tutti interpretati da Carlo Verdone – per tornare ai seggi nel paese d’origine). Ma per ora solo per gli studenti.

Un seggio elettorale
Un seggio elettorale

Il voto fuori sede

La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato l’emendamento al decreto elezioni che consentirà agli studenti fuori sede, in via sperimentale, di votare per le prossime elezioni europee

Chi potrà votare fuori sede

Gli studenti avranno così la possibilità di votare nel Comune di domicilio (cioè dove vivono e studiano) e non in quello di residenza.

La sperimentazione

Per il momento ciò avverrà solo nelle prossime elezioni Europee che si svolgeranno l’8 e 9 giugno 2024.

Fuori sede da almeno 3 mesi

Potrà votare fuori sede solo lo studente che è domiciliato da almeno 3 mesi nella località dove dovrà recarsi al seggio.

La procedura

Gli studenti fuori sede dovranno fare richiesta della possibilità di votare nel comune di domicilio al proprio Comune di residenza almeno 35 giorni prima delle elezioni. L’amministrazione – si legge sul sito di Sky – avrà 15 giorni per approvarla e trasmetterla al comune di domicilio, che dovrà fornire al richiedente - entro 5 giorni prima del voto - un’autorizzazione da presentare al seggio.

Quanti sono

Secondo le stime gli studenti fuori sede italiani sono circa 400mila. La sperimentazione del voto fuori sede dovrebbe essere semplificata alla Europee dal fatto che l’Italia sarà divisa solo in 5 grandi circoscrizioni:

  • Nord ovest
  • Nord Est
  • Centro
  • Sud
  • Isole

L’emendamento

L’emendamento proposto da Fratelli d'Italia, e sottoscritto da tutti i gruppi, per consentire il voto agli studenti fuori sede alle prossime elezioni europee. L'emendamento è stato votato all'unanimità.

E i lavoratori fuori sede?

"Abbiamo sostenuto il voto agli studenti fuori sede ma ovviamente non basta – ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia –  perché in Aula presenteremo un emendamento che consentirà anche ai lavoratori fuori sede e a chi ha problemi sanitari ed è fuori regione di votare perché nel 2024 non è possibile che ci sono delle regioni, penso alla Calabria, che ha tantissimi residenti che vivono in regioni del Nord e non hanno la possibilità di tornare per votare. Insomma, quindi bene per gli studenti ma serve aggiungere anche i lavoratori e coloro che sono

fuori regione per ragioni sanitarie".

Una posizione di fatto condivisa da Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione: "Approvato l`emendamento per consentire il voto agli

studenti fuori sede. Un primo risultato raggiunto anche grazie al lavoro fatto da Azione in I Commissione al Senato, ma non basta. Escludere i lavoratori è sbagliato e incalzeremo la maggioranza affinché rimedi a questo errore", scrive su X.