Un addio per contare di più nella Ue

Lorenzo Castellani Giorgia Meloni è sempre più allineata agli Usa. La presidenza del Consi...

Castellani

Giorgia Meloni è sempre più allineata agli Usa. La presidenza del Consiglio ha fatto sapere che l’accordo con la Cina per la partecipazione al progetto della via della Seta non sarà riconfermato, come chiesto da Washington. Il memorandum era stato firmato dal governo Conte 1, con maggioranza Lega e M5s. Meloni porta dunque a termine quanto aveva promesso all’inizio del suo governo e piega Salvini alla ragion di Stato. In un’epoca di attrito tra le due maggiori potenze per l’Italia è bene scegliere con chiarezza il campo di gioco. La decisione di Meloni va iscritta dentro un orizzonte più ampio del cambiamento della sua destra. A livello europeo, il rapporto con la Commissione Europea è sempre stato buono: il Pnrr è stato modificato con successo e le rate arrivano regolari; le leggi di bilancio sono state valutate in modo positivo dall’Ue; lo spread è ai minimi storici. Per le istituzioni europee e per i mercati non c’è più un ‘rischio Italia’, il governo Meloni è un ordinario esecutivo dentro la cornice europea. L’Italia su alcune questioni, come l’immigrazione e le politiche energetiche, funge addirittura da capofila della diplomazia europea soprattutto per quanto concerne gli accordi politici nel Mediterraneo. Ora manca un ultimo tassello di questo processo di istituzionalizzazione della destra atlantica ed europea costruita dalla premier, che è la ratifica del Mes e la firma di un patto di stabilità che non penalizzi troppo la politica economica italiana. Sono passi che sembrano a portata di mano se la maggioranza non sceglierà di complicarsi la vita da sola. Se ciò avverrà, Meloni potrà giocarsi buone carte dopo le elezioni europee, specie se FdI otterrà un risultato importante e il governo resterà stabile. A quel punto, la premier potrà entrare a far parte a pieno titolo della regia del nuovo ordine politico europeo, magari anche mettendo un piede in maggioranza a Bruxelles.