Giovedì 30 Maggio 2024

Il decreto Pnrr diventa legge. Dai pro-vita nei consultori alla patente a punti: cosa prevede

Il dl contiene misure aggiuntive per l’applicazione del Piano di ripresa e resilienza. Tra le novità, anche le assunzioni facilitate degli specializzandi

Roma, 23 aprile 2024 – Il decreto Pnrr quater passa anche al Senato, seppur tra mille polemiche e una maggioranza sempre più lontana dall’opposizione.

Tra i punti principali del dl che contiene misure aggiuntive per l'applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ci sono novità sulla patente a punti per i cantieri, il limite ai poteri di Poste nell'ingresso in PagoPa, le assunzioni facilitate degli specializzandi nella sanità e il via libera ai pro-life nei consultori. Ed è su quest’ultimo punto che lo scontro in Aula è particolarmente aspro, in quanto la misura consente alle associazioni pro-vita di entrare a pieno titolo nell’organizzazione dei  consultori. Vediamo comunque i punti principali del provvedimento che, dopo aver ricevuto il via libera dalla Camera il 18 aprile, diventa legge. 

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La votazione sul dl Pnrr (ImagoE)
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Cambia la patente a punti

Resta confermata la dotazione iniziale di 30 punti e la soglia di 15 per lavorare nei cantieri, ma si demandano ad un successivo decreto ministeriale la possibilità di crediti aggiuntivi e le modalità di recupero di quelli decurtati. Sempre con decreto le norme potranno essere estese oltre l'edilizia. Arriva poi l'autocertificazione dei requisiti e cambiano le sanzioni (il 10% del valore dei lavori, ma non meno di 6mila euro). Decurtazioni più soft per gli infortuni che comportano inabilità.

Più tutele per il subappalto

Negli appalti e subappalti saranno garantite le tutele economiche e normative dei contratti siglati dalle sigle datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative, anziché genericamente quelli “maggiormente applicati”.

Pro-life nei consultori

Le Regioni, nell'organizzare i servizi dei consultori, possono avvalersi anche del coinvolgimento di soggetti del terzo settore con qualificata esperienza nel sostegno alla maternità.

PagoPa, poteri limitati per le poste

Il capitale di PagoPa passerà al Poligrafico (fino al 51%) e a Poste (per la restante quota). Quest'ultima non potrà stipulare patti che abbiano per effetto l'esercizio di un'influenza dominante.

Norma salva open fiber

Per recuperare i ritardi sul Piano Italia a 1 Giga, la società potrà sostituire una serie di numeri civici risultati inesistenti con quelli "posti in prossimità”.

Colpo ai gettonisti

Per abbattere le liste di attesa e limitare l'uso dei medici gettonisti vengono facilitate le assunzioni degli specializzandi: viene superato il limite pari al 50% della spesa sostenuta nel 2009, per assumere medici e professionisti sanitari e sociosanitari con contratti a tempo; viene poi abolito il tetto di 18 mesi per i contratti di assunzione degli specializzandi in un'azienda sanitaria fuori dalla rete della scuola di specializzazione.

Lavoratori Pa in quiescenza per il sisma

La deroga per le Pa di conferire incarichi a lavoratori in quiescenza viene estesa alla ricostruzione per il sisma del 2009 e 2016.

Stretta su chi manca i target

Il governo potrà attivare i poteri sostitutivi quando i soggetti attuatori non raggiungeranno gli obiettivi. In caso di omesso o incompleto conseguimento dei target, dovranno restituire i fondi percepiti.

Controlli contro frodi

Viene esteso anche ai progetti Pnrr il controllo del Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie, integrato anche con rappresentanti di Corte dei Conti, Anac, Banca d'Italia, Guardia di Finanza, ministero dell'Interno.

Accelerazione sui pagamenti Pa

I ministeri in ritardo dovranno predisporre un Piano da trasmettere al Mef, che dovrà poi monitorarne l'attuazione con apposite task force. In caso di “disallineamenti significativi” sarà coinvolta la Cabina di regia per il Pnrr.

Transizione 5.0

Arriva il Piano Transizione 5.0 con risorse complessive per 6,3 miliardi in 2 anni da destinare alle imprese come credito d'imposta.