Il gradimento dei leader: Meloni resta al top, la crescita di Tajani. E FI sorpassa la Lega

Il sondaggio di Tecnè incorona la premier, ma cala la fiducia nel governo. Nel centrosinistra Conte precede Schlein. Renzi chiude la classifica

Roma, 28 gennaio 2024 – Possiamo raccontarla con le parole di Gianni Letta di qualche giorno fa, dal palco della manifestazione all’Eur per i 30 anni di Forza Italia: "Quando Silvio il 12 giugno è scomparso, Antonio Tajani era il numero due di Forza Italia. E una delle sue ultime dichiarazioni fu: “In tanti anni che ho avuto Tajani al mio fianco non ha mai sbagliato un intervento o una dichiarazione“", ha sottolineato l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

La premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni

E i sondaggi sono lì, oggi, a dimostrare, che la crescita del vicepremier e ministro degli Esteri non è inattesa. I numeri (interviste effettuate da Dire-Tecnè il 25 e 26 gennaio scorso, ndr ) dicono che i leader che godono della maggiore fiducia degli italiani sono Giorgia Meloni (44,3%) e – appunto – a seguire Tajani (33,8%). Al terzo posto c’è Giuseppe Conte, al quarto Elly Schlein. Fuori dal podio, invece, Matteo Salvini. Numeri che vanno interpretati. Da una parte, Fratelli d’Italia è il primo partito nelle preferenze degli italiani, Giorgia Meloni la leader più apprezzata, eppure il governo non ha lo stesso placet: dall’inizio di gennaio il trend ha fatto segnare un continuo segno meno e l’avvicinarsi delle competizioni regionali, ma soprattutto di quelle europee, rende l’atmosfera intorno a questi dati abbastanza "calda". Che succederà dopo il 9 giugno se la premier resterà saldamente al comando della classifica dei leader più amati dagli italiani accanto al suo partito, ma per Matteo Salvini e la Lega non dovesse essere la stessa cosa? I numeri, però, non lasciano spazio all’immaginazione. Il 52,3% degli intervistati dice di non aver fiducia nel governo (+0,3), mentre il 41,1% si sente soddisfatto (dato in calo dello 0,2 rispetto a una settimana prima mentre non sa il 6,6%). FdI è ancora il primo partito, seppur leggermente in calo, con il 28,8% (-0,1 rispetto a una settimana fa); seguito dal Pd al 19,5 (+0,2). Terzo posto il Movimento 5 Stelle, che prosegue nel trend positivo: guadagna lo 0,1 e si attesta al 16,4%. A seguire gli altri due partiti della coalizione di governo: con FI al 9,4% (+0,1), un punto sopra la Lega all’8,4 (-0,1). Chiudono la classifica Azione (3,6%), Avs (3,5%), Iv (3%), +Europa (2,2%). Ecco, la Lega. Il più antico partito presente in Parlamento e secondo pilastro nella coalizione di governo è quello che, sempre secondo i sondaggi, se la passa peggio. Non solo il trend di gradimento registra da settimane un calo costante, ma anche il suo leader, Matteo Salvini arriva quinto in classifica (28,9%) dopo Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Il che fa presumere – al di là delle prospettive sugli equilibri interni alla maggioranza – anche un possibile ‘scossone’ dopo le Europee, alla guida della Lega. Quanto potrà resistere ancora – ci si chiede nei Palazzi – una leadership costantemente terremotata dalla perdita di consensi verso ‘la più amata dagli italiani’? Sul podio c’è anche il leader M5s, Giuseppe Conte, al 31% (+0,1) che precede la segretaria Pd, Elly Schlein, ferma al 29,2%. Numeri, anche questi, da leggere in filigrana, come a scandire che la leadership del centrosinistra ancora si orienta verso l’ex premier grillino. E poi a seguire Maurizio Lupi (24,1%), Emma Bonino (23,9%), Carlo
Calenda (20,5%), Angelo Bonelli (15,7%), Nicola Fratoianni (15,1%) e Matteo Renzi (14,7%).