La kermesse di Fratelli d’Italia, arriva la prima Atreju di governo. E ci sarà la paladina Lgbt Concia

Da giovedì a domenica la manifestazione organizzata dal partito di Meloni. Assenti Schlein e Conte. Invito riparatore all’ex deputata Pd esclusa dal progetto sull’educazione alle relazioni. "Porte aperte a tutti"

Roma, 12 dicembre 2023 – È un invito riparatore. Giorgia Meloni la pensava come Valditara, era favorevole all’incarico di garante dell’educazione alle relazioni a Paola Concia. Dunque la scelta ha anche il sapore di un endorsement per il ministro dell’Istruzione costretto dai falchi di Lega e di FdI a ritirare la nomina. Ed è un modo per ribadire la "linea dialogante" della premier e per stigmatizzare implicitamente il rifiuto di Elly Schlein che, negli stessi giorni, ha messo in campo una contromanifestazione del Pd a Roma. Di qui le porte aperte, anzi spalancate, ad Atreju, la tradizionale kermesse del partito tricolore – la prima di governo – che si svolge da giovedì a domenica nei giardini di Castel Sant’Angelo, alla ex deputata democratica. "Ha appena confermato che parteciperà sia pure in video-collegamento perché non è Roma", afferma il capo dell’organizzazione Giovanni Donzelli nella conferenza stampa di presentazione dell’evento identitario per eccellenza della destra, come emerge dal titolo dell’edizione 2023: "Bentornato orgoglio italiano". Festa aperta a tutti: con pista di pattinaggio gratis, mercatino solidale, finger food.

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L'ex deputata Pd e attivista Lgbt, Paola Concia
L'ex deputata Pd e attivista Lgbt, Paola Concia

Certo, la presenza di una delle principali esponenti della politica gender, sposata con una donna, fa un po’ a cazzotti con quella del truculento rappresentante della destra spagnola, che in Europa sta nello stesso gruppo della premier, Santiago Abascal, che proprio ieri ha evocato un piazzale Loreto per il premier Sánchez. "Invece di prendere le distanze FdI lo invita all’adunata", riassume, per conto del Pd, il senatore Filippo Sensi. "Non ci intromettiamo nella politica interna di altre Nazioni: con lui parleremo di Europa – taglia corto Donzelli – l’opposizione usa sempre toni forti contro il governo: in Italia qualcuno della minoranza dice cose peggiori di noi". Coglie la palla al balzo il capo dei Verdi, Angelo Bonelli, per sfilarsi: "Non andrò più ad Atreju". Neanche Conte sarà della partita: non è stato invitato. E così, per ripicca nessun pentastellato partecipa alla kermesse.

A meno di ripensamenti, per i democratici (sconsigliati di andare dal Nazareno), ci saranno solo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il governatore pugliese Michele Emiliano. Si siederà al tavolo dei tanti dibattiti, però, Carlo Calenda: "Mi confronterò con il ministro Urso sulla politica industriale, non sulle alleanze di Meloni che non condivido". E Matteo Renzi che, venerdì, parteciperà alla discussione su “Una giustizia giusta“ assieme al Guardasigilli Carlo Nordio e la leghista Giulia Bongiorno. Il governo è praticamente al completo (mancheranno solo Zangrillo e Bernini "per problemi d’agenda") con il titolare l’Interno, Matteo Piantedosi, che parlerà di immigrazione sabato con il predecessore, Marco Minniti.

Gli ospiti d’onore italiani non potevano che essere gli altri due leader della maggioranza, Antonio Tajani e Matteo Salvini, piazzati di domenica, il giorno in cui la premier concluderà la manifestazione anche se poi ci sarà la solita coda con l’Assemblea nazionale che dovrà decidere del congresso (inutile, perché l’esito è scontato) di FdI. Mettendo i suoi due vicepremier alla fine Giorgia vuole sottolineare – a ridosso dell’approvazione della manovral’unità del centrodestra. Tra i ’nomi’ presenti ad Atreju spiccano quelli del ct della nazionale di calcio, Luciano Spalletti, del nuotatore Gregorio Paltrinieri, dello chef Gianfranco Vissani e dell’imprenditore Flavio Briatore.

E gli esponenti internazionali di spicco? Ursula von der Leyen è stata contattata ma ha declinato. Non ci sarà neppure il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky: arriverà invece l’amico albanese, il premier di centrosinistra Edi Rama. Ma il possibile colpo grosso è ancora ’coperto’: in cartellone nella tarda mattinata di sabato, spicca un ’mister X’ . Ci sono alte probabilità che il personaggio misterioso sia il premier britannico Rishi Sunak, che Meloni ha invitato nell’ultimo viaggio a Londra. Motivi di sicurezza e di definizione dell’agenda avrebbero impedito l’annuncio ufficiale, confermano nel partito, che potrebbe arrivare nelle prossime ore.