Roma, 11 novembre 2019 - Migranti e Libia, ma anche Ue ed ex Ilva. Sono stati questi i principali temi al centro dell'incontro romano tra Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel di stasera a Villa Doria Pamphilj. Ed è proprio sul fronte dell'immigrazione che, durante la conferenza stampa congiunta, il premier insiste perché ci sia una "gestione europea" e non risparmia complimenti al governo di Berlino che "non ha mai fatto mancare il suo aiuto all'Italia" ed è "sempre in prima linea sul tema della redistribuzione". La cancelliera, dal canto suo, sottolinea "la grande importanza" della "cooperazione con la Guardia costiera libica", ma - dice - "dobbiamo parlare con l'Alto commissario dei rifugiati e i responsabili delle Ong per fare in modo che in loco vengano garantiti i diritti che ora non lo sono".

Il presidente del Consiglio accenna poi al caso ex Ilva e ad Arcelor Mittal, nel quale - spiega - "ci siamo ripromessi una cooperazione per cercare di confrontarci sulle soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico e condividere le conoscenze" nel settore dell'acciaio. "In queste ore - ribadisce Conte - il governo sta lavorando per una soluzione che tenga in piedi e soddisfare la tutela della salute e dall'altro la salvaguardia dei livelli di occupazione. La sfida che attende il governo italiano è quella di far marciare all'unisono salute, ambiente e lavoro". 

Al centro del bilaterale c'è poi anche l'impegno di Italia e Germania "per affrontare la comune responsabilità europea nel dare risposte adeguate ai cittadini - prosegue Conte -. Con la Germania ci troviamo a condividere spesso obiettivi e modalità per raggiungerli, qualche volta non siamo convinti delle medesime soluzioni, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, non dobbiamo aumentare l'intolleranza e le forze disgregatrici nell'Ue". E, a tal proposito, il presidente del Consiglio rimarca come il suo "approccio critico ma comunque costruttivo con l'Europa è oggi più omogeneamente sostenuto dalle forze politiche che attualmente sostengono in Italia la maggioranza di governo". "Questa maggiore omogeneità mi agevola molto in Europa per dialogare con gli altri Stati e gli altri governi", prosegue Conte.

Merkel spiega invece che Roma e Berlino condividono "la stessa strategia sui Balcani occidentali, soprattutto per aprire i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania. Altrimenti il vuoto sarà colmato da altri e questo non è nell'interesse strategico europeo". Poi si complementa sullo sviluppo dei rischi nel sistema bancario italiano. "Devo esprimere la mia soddisfazione: avete compiuto notevoli progressi", dice. Mentre Conte rimarca che "sulle banche l'Italia non teme scossoni". Per Merkel, poi, "l'unione bancaria deve essere portata avanti, al fine di garantire la stabilità dell'euro".

Infine Conte manda un messaggio ad Ankara sulla Siria. "La Turchia deve svolgere il suo ruolo di membro della Nato e di forza anti Daesh", perché "la Nato resta per noi un pilastro della politica internazionale". E ribadisce che "bisogna perseguire il cessate il fuoco e un'opzione politica".