Giovedì 30 Maggio 2024

Salvini: “Il salva casa non è una marchetta ma giustizia sociale”

Il vicepremier replica a Landini: “Non c’entra nulla col Superbonus e le ville abusive”

Bari, 7 aprile 2024 - “La legge salva casa non è una marchetta elettorale ma giustizia sociale”. Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini replica così alle parole del segretario della Cgil Maurizio Landini, che aveva attaccato la norma lanciata ‘a sorpresa’ dal segretario della Lega. “Non c'entra nulla con il Superbonus e non c'entra con le ville abusive”, ha detto Salvini.

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Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

E a Landini ha risposto che “la legge salva casa riguarda milioni di famiglie che per piccole difformità interne alle abitazioni, magari ereditate dai nonni o dai genitori, non sono pienamente proprietari del loro appartamento perché non lo possono vendere e rogitare”.

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"Stiamo parlando - ha precisato il vicepremier - di venti centimetri per una finestra, di un anti bagno, di un soppalco, della cameretta del bimbo o di una veranda. E riguarda milioni, non di villoni, perché se qualcuno si è costruito la villa in una zona sismica o protetta va abbattuta, ma piccole irregolarità che stanno bloccando milioni di appartamenti in tutta Italia e quindi è un'opera di giustizia e di equità”.

"Stamattina ho avuto la conferma che il piano salva-casa va bene: mi ha attaccato e insultato il segretario della Cgil Landini. Se non va bene alla Cgil vuol dire che va bene agli italiani", ha concluso Salvini.

"L'operazione" del governo "che io trovo più grave in assoluto è sul fisco: condoni, sotto condoni, sanatorie, non si combatte l'evasione fiscale...", aveva attaccato ieri Landini. In merito poi al nuovo condono sulla casa annunciato da Salvini, secondo il segretario della Cgil "siamo di fronte alla solita marchetta elettorale per lanciare l'idea che anche uno che non ha rispettato le regole tanto poi avrà un condono. Io che sono uno che rappresenta i lavoratori dipendenti e pensionati, che pagano le tasse, che tengono in piedi questo paese, mi sono rotto le scatole, perché chi paga le tasse non può essere considerato un c..., bisogna combattere quelli che fanno evasione fiscale", ha sottolineato il leader della Cgil.