Giovedì 13 Giugno 2024

Borghi attacca ancora Mattarella: “Il presidente è diventato infallibile come il Papa”

Il senatore della Lega alla radio: “Abbiamo scoperto che non è criticabile, neppure con periodi ipotetici". Schlein: “Aspettiamo ancora una presa di distanza netta della Meloni”

Milano, 4 giugno 2024 - Se Matteo Salvini, con il plauso della premier Giorgia Meloni, ha fatto un passo indietro riguardo gli attacchi sferrati dalla Lega al presidente Sergio Mattarella, il senatore del Carroccio e candidato in Ue, Claudio Borghi, si è guardato bene dal farlo. Anzi oggi ha ripreso la sua personale campagna contro il numero uno del Quirinale, senza mai nominarlo.

Claudio Borghi
Claudio Borghi

Borghi: “Il presidente è diventato infallibile come il Papa”

"Il nostro esimio, fantastico, insostituibile, sommo mi verrebbe da dire presidente della Repubblica, abbiamo scoperto in questi giorni che si è trasformato nel ruolo lasciato vacante da Bergoglio. Essì, perché io ero rimasto che quello infallibile, e che quindi come tale dice cose giuste per definizione, fosse il Papa. Dato che evidentemente così non è, perché recentemente abbiamo visto che questo dogma dell'infallibilità del Pontefice pare non vada più di moda, l'hanno sostituto col presidente della Repubblica", è stato l'intervento di Borghi ai microfoni di Radio Libertà.

Borghi: "Non è criticabile nemmeno con i periodi ipotetici”

Secondo il senatore della Lega: "Non solo non si può vilipendere, e questo lo dice un discusso e discutibile articolo del nostro Codice penale. Mentre per tutto il resto del mondo c'è già la diffamazione. In ogni caso c'è e noi rispettiamo finché non lo si cambia. Invece, oltre a non vilipendere come è giusto, abbiamo scoperto che non è criticabile, neppure con periodi ipotetici", ha concluso Borghi, sicuramente scatenando un sequel di polemiche.

Schlein: "Aspettiamo ancora presa di distanza netta della Meloni"

A Elly Schlein, segretaria del Pd, non sono bastate le poche parole dette sul caso dalla premier, che ha apprezzato il ravvedimento di Salvini, ma ha anche ha lanciato una frecciata ai partiti di opposizione che "continuano a trincerarsi dietro il ruolo del capo dello Stato". "E' gravissimo che una forza di maggioranza abbia attaccato frontalmente il presidente della Repubblica nel giorno della festa della Repubblica. A mia memoria questo non è mai accaduto e trovo ulteriormente grave che non sia arrivata una presa di distanza netta da parte della presidente del Consiglio Meloni, la stiamo ancora aspettando", ha affermato la leader del Pd parlando con i giornalisti a Bari a margine di un comizio per la campagna elettorale delle europee e per le amministrative nel capoluogo pugliese.