Greta Schödl, l’artista del momento

Notizie, curiosità, spunti di riflessione, indiscrezioni. Tutto questo e molto altro ancora nel podcast realizzato dalla redazione del Resto del Carlino per raccontarvi Bologna in un modo diverso e inedito

Il nostro podcast - il Resto di Bologna
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S c h o, coi puntini dell’umlaut sopra, come si dice in tedesco per indicare la metafonia, poi d e infine l. Schodl. Un cognome straniero che sentiremo pronunciare sempre più spesso, un po’ come Sinner, ma che in verità è di una bolognese dal 1959, perché è nata nel 1929 a Hollabrunn, 55 chilometri da Vienna, ma poi si è trasferita all'ombra delle Due Torri e non le ha più lasciate al fianco di Dino Gavina.

Greta Schödl è l'artista del momento, e ha 95 anni tra meno di un mese. Nel 1978 partecipò alla Biennale di Venezia, il suo nome è legato alla poesia visiva, alla performance, la sua produzione artistica è vastissima. Ma dopo la sua prima mostra bolognese in città negli anni Settanta, non ha più avuto la scena. Finché lo scorso anno il gallerista Alessandro Luppi ce l'ha riportata alla mente e soprattutto al cuore, organizzando la mostra del ritorno alla Contemporary Labs di via Santo Stefano.

E da quel momento un luminoso riflettore si è riacceso su Greta Schödl che il prossimo 20 aprile sarà tra i nomi di punta della Biennale d'arte di Venezia diretta da Adriano Pedrosa per la mostra "Strangers Everywhere".

Il podcast di oggi racconta questa grande creativa attraverso un'intervista realizzata in casa sua, appena prima della mostra, e poi pubblicata su il Resto del Carlino.

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