Napoli, maxi sequestro di Capodanno: trovate 1,2 tonnellate di botti e fuochi d’artificio illegali pronti alla vendita

Denunciate 8 persone e ritirati dal mercato 220mila prodotti pirotecnici pericolosi, tra cui centinaia di “cipolle” e una “batteria di Maradona” da 20 chili

Sequestro di fuochi d'artificio illegali (foto d'archivio)

Sequestro di fuochi d'artificio illegali (foto d'archivio)

Napoli, 28 dicembre 2023 – Maxi sequestro di Capodanno a Napoli dove i finanzieri hanno trovato oltre 220mila botti e fuochi d’artificio illegali, un arsenale di materiale pirotecnico dal peso di 1,2 tonnellate. Il sequestro è il risultato di una serie di operazioni del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli eseguite in vista dei festeggiamenti di fine anno, un periodo in cui sono state intensificate le attività contro la vendita di prodotti pirotecnici pericolosi.

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Gli interventi in vista del Capodanno

Il maxi sequestro di oltre 220.000 fuochi illegali è stato realizzato nel corso di diversi interventi dai finanzieri dei gruppi Pronto impiego di Napoli e di Frattamaggiore, Nola e Torre Annunziata e dalla compagnia di Ischia. Sono 8 le persone denunciate a vario titolo, di cui 1 è stato arrestato, per fabbricazione, detenzione, vendita e trasporto di materiale esplodente, nonché per violazioni delle norme antincendio e di pubblica sicurezza.

I sequestri a Napoli

A Napoli, nel quartiere Ponticelli, i Baschi Verdi hanno rinvenuto e sequestrato, all'interno di un'autovettura, 100 ordigni esplosivi artigianali, del tipo ''cipolla''. La conducente del veicolo è stata arrestata. In un secondo intervento, nei pressi di Piazza Mercato, i finanzieri hanno sequestrato un locale adibito a deposito, recante all'interno oltre 160.000 artifici pirotecnici detenuti illegalmente. Una donna, che gestiva lo stoccaggio e la vendita dei fuochi, è stata denunciata e segnalata all'Inps, in quanto percettrice indebitamente del Reddito di Cittadinanza. 

I controlli in provincia

In provincia, tra Giugliano in Campania e Arzano, sono stati sequestrati oltre 10.000 artifici pirotecnici. La merce, pericolosa, era priva di qualsivoglia indicazione del quantitativo di miscela esplosiva contenuta, nonché di indicazioni relative all'utilizzo e alla sicurezza dei prodotti. Il detentore della merce è stato denunciato. Sul territorio nolano, nell'ambito di un controllo su strada, all'interno di una station wagon condotta da un imprenditore di origine cinese, sono state rinvenute diverse scatole di cartone contenenti materiale pirotecnico per le quali il conducente non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione o documentazione che ne legittimasse il trasporto. Anche in questo caso, gli artifizi pirotecnici sono stati sequestrati e il soggetto è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria.

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Vendita in casa a Boscoreale e Ischia

A Boscoreale, i finanzieri hanno individuato due persone del posto, prive di qualsivoglia autorizzazione per il commercio, intente nella vendita illegale di fuochi d'artificio all'interno delle proprie abitazioni. Nel corso dell'intervento sono stati sequestrati oltre 48.000 pezzi, tra fuochi d'artificio illegali e petardi, alcuni dei quali di fabbricazione artigianale. I due detentori della merce sono stati denunciati. Sull'isola di Ischia, al termine di un'indagine, condotta anche attraverso il monitoraggio dei social network, è stata scoperta un'abitazione, al cui interno era stato allestito un punto vendita di articoli pirotecnici, in assenza di ogni autorizzazione. Sono state denunciate 2 persone e sequestrati i fuochi illegali, tra cui una batteria riportante il logo del calciatore Maradona del peso di 20 chili e 60 ''cipolle'' artigianali altamente pericolose.

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