Ercolano, maxi rissa la vigilia di Natale: pattuglia dei carabinieri circondata da 25 persone ha rischiato il linciaggio

I due militari hanno chiamato rinforzi: denunciati 3 giovani ed è in corso l’identificazione degli altri presenti

Pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Ercolano (Napoli), 25 dicembre 2023 – Maxi rissa ad Ercolano tra almeno 25 persone la sera della vigilia di Natale e quando sono intervenuti i carabinieri per disperdere la gente, la pattuglia è stata circondata da una ventina di giovani: i due militari hanno chiamato i rinforzi temendo il linciaggio.  

Cosa è accaduto

La rissa è scoppiata in via IV Novembre e ad allertare i carabinieri è stata una chiamata al 112. Un uomo ha raccontato di un numeroso gruppo di ragazzi coinvolti in una colluttazione. Prima dell’arrivo dei carabinieri i due giovani che sembra avessero dato origine allo scontro sono fuggiti a bordo di una Fiat Panda nera, ma i militari sono riusciti a individuare l’auto in pochi minuti, segnalata da svariate pattuglie presenti sul territorio durante la sera della vigilia di Natale. Alla guida c’era un 22enne e con lui un 25enne e due ragazze. Ma durante il controllo in strada, circa 25 persone hanno circondato la pattuglia e l'auto dei giovani che, probabilmente, era il vero obbiettivo del gruppo. I due carabinieri, temendo il linciaggio sia dei giovani della Panda sia loro, hanno arginato la folla e chiamato i rinforzi che sono arrivati poco dopo.

Denunce e identificazioni

I due ragazzi fermati a bordo della Panda sono stati portati in caserma, mentre il gruppo di giovani che ha circondato la pattuglia si è disperso. In carabinieri sono ora al lavoro per arrivare alla loro identificazione. Intanto il 22enne e il 25enne sono stati denunciati. Con loro anche un 47enne di Ercolano che si è spontaneamente presentato in caserma per ammettere il suo coinvolgimento nella rissa. Sui vestiti vistose macchie di sangue. I motivi che hanno scatenato la violenza sono ancora al vaglio degli investigatori.

Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui