La cerimonia di oggi
La cerimonia di oggi

Napoli, 16 Giugno 2021 – A Ercolano, comune in provincia di Napoli, da oggi esiste piazza Salvatore Barbaro, vittima innocente di camorra che proprio nei pressi di quel luogo perse la vita in un agguato il 13 novembre 2009. Il giovane salumiere, cantante per passione, aveva 29 anni e fu scambiato per un affiliato a un clan rivale solo perché aveva la stessa automobile del bersaglio reale.

La targa è stata scoperta oggi, mercoledì 16 giugno, nel corso di una cerimonia che ha visto riuniti il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, i parenti della vittima, oltre a rappresentanti della magistratura e delle istituzioni, dell'antiracket e anche alcuni membri delle forze dell'ordine.

La sorella Agnese: “Il messaggio di mio fratello è andare avanti”

Presente la sorella Agnese, con accanto la madre Giovanna e altri familiari stretti: “Salvatore non è morto – ha detto - e questo momento è per tutti noi un segnale positivo. Il messaggio di mio fratello è quello di andare avanti e sostenere altre vittime che non hanno ancora avuto giustizia. Posso dire che dopo undici anni, da quando quella dignità all'inizio è stata schiacciata, finalmente ce l'abbiamo fatta. Quel giorno per noi calò improvvisamente il buio, oggi c'è una nuova luce”.

Il sindaco Buonajuto: “Ercolano sta cambiando”

Nel corso della cerimonia si sono succeduti vari interventi dei rappresentanti della politica e dell'associazionismo in ricordo di quegli anni bui che insanguinarono la città a causa delle lotte tra due clan rivali che si contendevano il territorio per il controllo di affari illeciti ed estorsioni. Adesso la città sta migliorando sotto questo punto di vista, grazie al lavoro della magistratura e della politica, ma anche per il coraggio degli imprenditori.

È proprio questo il messaggio che ha voluto lanciare oggi il sindaco Ciro Buonajuto: “Abbiamo scelto questo luogo per intitolare piazza Salvatore Barbaro perché è il luogo dove è avvenuto l'omicidio in quel novembre del 2009, ed è giusto che chiunque passeggiando di qua possa ricordare cosa era Ercolano: una città condizionata dalla camorra. Ma dove prima c'era la camorra e veniva ucciso un ragazzo innocente, domani ci saranno i turisti, la bellezza, la cultura e la legalità. Tra qualche mese, mi auguro già prima del prossimo anno, sarete tutti invitati qui dove nascerà la cosiddetta passeggiata archeologica, area in cui i turisti potranno guardare mare, Villa dei Papiri e Scavi'”.