diecimila vele contro la violenza sulle donne
diecimila vele contro la violenza sulle donne

Napoli, 3 luglio 2021 - Veliste per un giorno per dire no alla violenza sulle donne. Una rappresentanza di donne ospitate nella Casa d'accoglienza per vittime di maltrattamenti Karabà e del Centro antiviolenza Kintsugi della Cooperativa sociale Dedalus di 
Napoli domani saliranno a bordo delle imbarcazioni della Lega Italiana - Sezione Isola d'Ischia per partecipare al flash mob nazionale, organizzato dall'Associazione "Diecimila vele contro la violenza sulle donne - Cambiamo rotta insieme", in difesa delle donne vittime di violenza.  

Isseranno un nastro rosso

L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica a "cambiare rotta" ed esprimere un tangibile e concreto sostegno alla lotta contro la violenza di genere. Le imbarcazioni che aderiranno,  in particolare, isseranno un lungo nastro rosso sui loro alberi quale segno distintivo e di appartenenza a questa flotta solidale. 

Parte dell'equipaggio

Le donne delle Case rifugio Karabà e del Centro antiviolenza Kintsugi parteciperanno all'iniziativa grazie ad una partnership voluta e promossa dalla Cooperativa Dedalus e dalla  Lega Navale di Ischia che, attraverso il suo presidente Franco Buono, le ha rese parte dell'equipaggio delle proprie imbarcazioni, a testimonianza che uscire dalla violenza è possibile.  
"Domenica 4 luglio - commenta Tania Castellaccio, responsabile Area accoglienza donne della Cooperativa Sociale Dedalus - saremo in barca per un'iniziativa non solo dalla forte valenza simbolica ma che rappresenta un'importante esperienza formativa: la navigazione a vela, infatti, stimola la collaborazione tra persone che hanno compiti precisi da svolgere in un contesto di bellezza naturale e di contatto con la natura e rappresenta un luogo dove concretizzare relazioni di aiuto, recupero dell'autostima, della consapevolezza del sé e delle proprie emozioni. Grazie alla disponibilità della Lega Navale di Ischia sono in programma ulteriori iniziative in cui coinvolgere le donne ospitate presso le nostre case rifugio e seguite dai nostri centri d'ascolto, attraverso un percorso di cooperazione per uscire dall'isolamento in cui spesso la violenza ti spinge. Azioni quanto mai necessarie. La violenza sulle donne, infatti, è un fenomeno strutturale della nostra società che colpisce una donna su tre e non fa distinzione di età e di condizione sociale. Un fenomeno che in Italia, in questo periodo storico, segnato dal Covid e dall'isolamento, rende le donne, chiuse in casa con i propri aguzzini, ancora più sottoposte alla violenza".