Chi erano Annalisa Rizzo e Vincenzo Carnicelli, i coniugi trovati morti in casa ad Agropoli

L’ipotesi più probabile è che si tratta di omicidio-suicidio. Marito e moglie sono stati trovati in camera da letto: entrambi senza vita e con ferite da arma da taglio. Non è chiaro se la 44enne abbia cercato di difendersi dalla furia del 63enne

La 44enne  Annalisa Rizzo e il marito Vincenzo Carnicelli, 63 anni

La 44enne Annalisa Rizzo e il marito Vincenzo Carnicelli, 63 anni

Agropoli (Salerno), 22 gennaio 2024 – I due corpi di senza vita riversi in camera da letto, entrambi con diverse ferite da arma da taglio. A terra il coltello insanguinato e forse una seconda arma con cui l’uomo potrebbe avere ucciso la moglie e poi essersi tolto la vita. Tutto questo mentre la figlia di 13 anni si trovava in casa. Erano le 8 del mattino quando è scoppiata la lite, alle 9.45 l’allarme ai carabinieri

È la scena del delitto congelata dai carabinieri intervenuti questa mattina ad Agropoli, la cittadina del Salernitano dove sono morti i due coniugi Annalisa Rizzo e Vincenzo Carnicelli, 44 anni lei e 63 lui. Ecco chi erano i due coniugi trovati morti stamattina in via Donizetti. A scoprire i corpi è stata la madre della donna, preoccupata perché Annalisa non rispondeva al telefono.

La scena del delitto 

Una doppia morte – l’ipotesi più probabilmente è femminicidio e suicidio – avvenuta al secondo piano di una palazzina di via Donizetti. I corpi sono stati trasferiti in obitorio verso le 15, ciò significa che la scientifica ha ispezionato l’appartamento per sette lunghe ore, così da prelevare quanti più elementi di prova possibile.

A dare l'allarme, intorno alle 9.45, i familiari della donna che, preoccupati dal fatto che la madre non riusciva a mettersi in contatto con la Annalisa, si sono precipitati nell’appartamento, scoprendo nella camera da letto matrimoniale i cadaveri dei due coniugi.

Chi erano Annalisa e Vincenzo

Una coppia in crisi, sull’orlo della separazione. Vent’anni di differenza – 44 anni lei e 63 il marito – e un iter di separazione avviato da poco per siglare ufficialmente la fine del loro matrimonio.

Vincenzo Carnicelli era un pizzaiolo conosciuto in città e da qualche mese si era trasferito in Germania, dove aveva trovato lavoro in un locale di Langenargen, sul lago di Costanza. Sul suo profilo social aveva scritto di avere lavorato in passato alla ‘Spaghetti Haus Pizzeria De Marchi’ e forse lì era tornato per trovare pace in un momento di crisi. Era tornato a casa per definire le pratiche della separazione. 

Di 21 anni più giovane, la 44enne Annalisa Rizzo era un’impiegata di banca e viveva con la figlia di 13 anni nell’appartamento coniugale.

La separazione

Annalisa e Vincenzo erano sposati da 15 anni, due anno dopo era nata la loro unica figlia, oggi 13enne. Carnicelli era tornato dalla Germania da poco, proprio per definire i dettagli del divorzio.

Pare avessero già presentato le carte per una separazione consensuale, che significa accordo su tutto. E, invece, l’accordo non c’era, tant’è che lui potrebbe avere impugnato quel coltello trovato insanguinato in casa per colpire con violenza la moglie. Ma forse c'è un’altra arma che l’uomo porrebbe avere usato contro se stesso. 

L’ultimo post sui social

Solo poche settimane fa, era la sera dell’8 gennaio, Carnicelli aveva cambiato l’immagine del suo profilo Facebook con una foto della ‘famiglia felice’ – lui, la moglie Annalisa e la figlia 13enne – abbracciati e sorridenti. E sulla fotografia una grafica con un cuore rosso. Poi il 14 gennaio altro cambio: sparisce la moglie e compare un’immagine di lui con la figlia. Nessuna parola, solo i volti sorridenti. 

Come sono morti

Sono in corso le indagini per stabilire la dinamica di quanto accaduto nell'appartamento, ma dai primi elementi emergerebbe un quadro abbastanza chiaro: Vincenzo avrebbe prima ucciso la moglie Annalisa e poi si sarebbe tolto la vita suicidandosi con un coltello.

Il medico legale ha trovato dei tagli su entrambi i corpi e al momento non è certo se la donna abbia avuto qualche reazione di difesa, oppure se sia stata uccisa nel sonno.

Come sta la figlia

A dare l’allarme sono stati i parenti della donna, preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatto con Annalisa. Quindi, forse qualche timore nell’aria già c’era. La bambina di 13 anni – unica figlia della coppia, evidentemente sotto choc – è stata temporaneamente affidata ai parenti, che vivono nella stessa strada, solo qualche palazzina più in là.

L’autopsia

Fra pochi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo dei due coniugi, così da ricostruire tutti i dettagli utili all’inchiesta e chiarire i dubbi sulla tragedia accaduta in quella camera da letto. La bambina dormiva quando è accaduta la tragedia o ha sentito le urla? La moglie ha cercato di sfuggire alla violenza del marito? Sono domande alle quali solo i medici legali potranno rispondere dopo l’autopsia. Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui