Camorra, blitz contro i clan Mazzarella e De Luca Bossa: arrestati 16 boss che controllavano l’area vesuviana

Operazione all’alba contro due gruppi camorristi attivi tra Ponticelli, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia e Cercola

Napoli, 28 novembre 2023 – Blitz anticamorra alle prime ore dell'alba di polizia e carabinieri che ha portato all’arresto di 16 boss collegati ai clan Mazzarella e De Luca Bossa. Gli agenti, su delega della Direzione distrettuale antimafia della procura di Napoli, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 16 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Ponticelli e diversi comuni dell'area vesuviana. L'attività di indagine, riporta una nota dei carabinieri, ha consentito "di disvelare l'esistenza e l'operatività di due distinte consorterie camorristiche: una costituente di fatto un'articolazione territoriale del clan Mazzarella di Napoli e l'altra costituente di fatto un'articolazione territoriale del clan napoletano De Luca Bossa-Schisa-Minichini".

Operazione congiunta di polizia e carabinieri (foto d'archivio)
Operazione congiunta di polizia e carabinieri (foto d'archivio)

Le indagini

Per 14 dei 16 indiziati presi nel blitz di stamattina si sono aperte le porte del carcere, per gli altri due sono scattati gli arresti domiciliari. Il provvedimento cautelare costituisce l'esito di una articolata attività di indagine che, svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Napoli, dal commissariato di Ponticelli e dalle stazioni carabinieri di Sant'Anastasia e Somma Vesuviana - sotto la direzione ed il coordinamento della Dda di Napoli - dal 2016 al 2019, ha consentito di individuare due gruppi camorristi: l'una facente capo all'indagato Roberto De Bernardo, attiva nei territori di Somma Vesuviana e Sant'Anastasia, costituente di fatto un'articolazione territoriale del clan Mazzarella di Napoli; l'altra facente capo all'indagato Roberto D'Ambrosio, attiva nei comuni di Cercola e Sant'Anastasia, costituente di fatto un'articolazione territoriale del clan napoletano De Luca Bossa-Schisa-Minichini.

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