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5 feb 2022

Covid Campania, il bollettino del 5 febbraio: 8.702 nuovi positivi, calano i decessi

Diminuiscono i ricoveri sia in intensiva sia in degenza. A Napoli pochi medici, chiude di notte il 118 al Rione Sanità

5 feb 2022

Napoli, 5 febbraio 2022 - Resta stabile, in Campania, l'indice di contagio: ieri il tasso di contagio era pari al 12,76%, oggi è 12,63%. Secondo i dati del Bollettino dell'Unità di crisi della Regione i nuovi positivi al Covid sono 8.702 su 68.845 test esaminati (qui i dati di ieri 4 febbraio 2022). Cala il numero dei decessi: 16 nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Calano gli attuali positivi nella regione, il totale aggiornato ad oggi 5 febbraio è di 209.971 unità (-3.6936).

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Negli ospedali scende la pressione, sono infatti in diminuzione i ricoveri in terapia intensiva che passano dagli 83 di ieri ai 77 di oggi; stessa situazione per i ricoveri ordinari con 1.339 posti letto occupati (-10 rispetto a ieri).  

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Bollettino Covid Campania 5 febbraio 2022
Bollettino Covid Campania 5 febbraio 2022

La mappa dei contagi

Nella Città metropolitana di Napoli i nuovi casi registrati nel bollettino regionale sono 4.763. In provincia di Salerno 1.892, in quella di Caserta 1.256. Nel territorio di Avellino i contagiati sono 415, in quello di Benevento sono 316.

A Napoli chiude di notte dal 7 febbraio il 118 al Rione Sanità

Napoli chiude ogni notte la postazione Incurabili, nel quartiere Sanità, per poter tenere aperta 24 ore la postazione nel quartiere di Ponticelli. È questa l'ultima decisione, al via da lunedì 7 febbraio, di un difficile percorso del soccorso immediato da parte di Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli e anche presidente della Aaroi (Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani). 

Galano aveva già lanciato da mesi un allarme per la mancanza di medici e infermieri nel comparto delle ambulanze e anche oggi sottolinea nella lettera all'Asl Napoli 1 che il 118 ha bisogno “per le molteplici attività in ambito territoriale e regionale di circa 500 unità lavorative nei vari ruoli, svolte in parte dall'Asl e in parte da risorse messe a disposizione dall'appaltatore” e che il 118 “è giunto a livelli critici di carenza in tutti i profili professionali: medici, infermieri, autisti e tecnici, accentuati anche dalla crisi pandemica Covid, come già segnalato più volte”.

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