Rissa tra minori a Napoli, 17enne accerchiato da 8 ragazzi e accoltellato: è grave. La madre: “Costituitevi”

É successo intorno alle 23.20 di ieri sera in Galleria Umberto I, a pochi passi dove è stato ucciso il musicista GioGiò. Il ragazzo è in prognosi riservata: i fendenti lo hanno colpito al torace, al dorso e a una gamba

Emilio Borrelli con Maria Rosaria Paudice, la madre del 17enne accoltellato ieri sera a Napoli
Emilio Borrelli con Maria Rosaria Paudice, la madre del 17enne accoltellato ieri sera a Napoli

Napoli, 26 novembre 2023 – È stato accerchiato da otto ragazzi e accoltellato il 17enne portato d’urgenza nella notte al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini di Napoli. Un diverbio tra giovani trasceso in una vera e propria rissa violenta tra minorenni, finita con l'accoltellamento del ragazzo.

È successo ieri sera all'interno della Galleria Umberto I, proprio a pochi passi dal luogo dove è stato ammazzato il musicista Giovanbattista Cutolo. Il ragazzo – che è in prognosi riservata: i fendenti lo ha colpito al torace, al dorso e a una gamba – ha raccontato di essere stato accerchiato da 8 coetanei, tra cui l'ex di una sua amica.

La madre agli aggressori: “Costituitevi”

“Mio figlio non è un violento e non è mai stato coinvolto in cose simili. La sua colpa è stata solo quella di essersi fermato a parlare con due amiche che gli chiedevano informazioni sulla scuola guida”. A parlare è Maria Rosaria Paudice, la madre del 17enne aggredito ieri sera nella Galleria Umberto I di Napoli.

“Mio figlio ha rischiato di morire solo perché parlava con due amiche. Agli aggressori dico costituitevi”, è l’appello della donna. "Cose simili non devono accadere più a nessuno – dice la mamma del 17enne – adesso voglio solo che mio figlio guarisca presto, sperando che non resti traccia dentro di lui di questa terribile aggressione. Non avrò pace fin quando tutti gli aggressori non saranno assicurati alla giustizia. Ormai gli inquirenti sono sulle loro tracce, farebbero bene a costituirsi''.

Borrelli: “Ragazzini armati pronti a sparare”

Il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli ha incontrato i familiari del 17enne: ''Inascoltate le mie denunce, l'accoltellamento è avvenuto a poca distanza dal luogo dove fu ucciso Giò Giò. Inaccettabile indifferenza di chi poteva soccorrerlo".

“Da tempo denunciamo che piazza Municipio e l'intero centro della città in particolare la Galleria Umberto I sono fuori controllo – racconta Borrelli – in balìa di gruppi di giovanissimi armati e pronti a sparare o accoltellare per uno sguardo o una parola di troppo. Un'emergenza sottovalutata da molti per la quale torno a chiedere misure straordinarie in termini di controlli e presenza sul territorio delle forze dell'ordine". 

Cosa è successo

Si tratta dell’ennesimo episodio di movida violenta nel capoluogo partenopeo. Ecco i fatti. I carabinieri, allertati dal 112, sono andati intorno alle 23.20 al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini per il ricovero di un ragazzo di 17 anni ferito. Da una prima ricostruzione, tutto era cominciato poco prima all'interno della Galleria Umberto I.

La rissa

Il ragazzo, napoletano incensurato, era in compagnia di alcuni amici quando è stato avvicinato da un altro gruppo di coetanei. Una parola tira l'altra e poi si scatena la violenza. Qualcuno tira fuori un coltello e sferra alcuni fendenti che hanno ferito il ragazzino. È ancora ignoto l’autore di quello che potrebbe profilarsi come un tentato omicidio. Ma saranno le indagini a stabilire con certezza questa ipotesi.

Il ragazzo è grave

Sanguinante, il 17enne è fuggito nella vicina piazza Trieste e Trento e da lì un'autoambulanza lo ha trasferito al Pellegrini. Per il ragazzo, ricoverato in prognosi riservata, ma per fortuna non in pericolo di vita: i medici hanno stilato una diagnosi con ferita da punta e taglio all'emitorace destro, alla regione dorsale sinistra e a una gamba. Sono in corso le indagini per risalire all’autore dell’aggressione. 

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