Vanessa Kirby, dalla principessa Margaret in The Crown a Giuseppina Bonaparte

Ecco tutto quello che forse ancora non sapete su di lei

Vanessa Kirby (Ansa)
Vanessa Kirby (Ansa)

Roma, 28 novembre 2023 – Tra le attrici sulla bocca di tutti in questo ultimo periodo c’è senza ombra di dubbio Vanessa Kirby, che il pubblico ha imparato ad apprezzare prima in The Crown e più di recente nel nuovo kolossal di Ridley Scott incentrato sulla figura di Napoleone Bonaparte. Ecco tutto quello che (forse) ancora non sapete su di lei.

Chi è Vanessa Kirby: gli esordi

Vanessa Nuala Kirby è nata l'18 aprile 1988 a Londra da Jane e Roger Kirby. Suo padre è un rinomato chirurgo in pensione che ad oggi ricopre il ruolo di presidente della Royal Society of Medicine di Londra, mentre sua madre è una ex redattrice della rivista Country Living. Kirby è cresciuta a Wimbledon, secondogenita di tre fratelli. La sua famiglia e gli amici la chiamano "Nu," un soprannome derivato dal suo secondo nome.

Kirby ha deciso di diventare un'attrice all'età di 11 anni dopo aver visto Corin e Vanessa Redgrave in una messa in scena dello spettacolo ‘The Cherry Orchard’ presso il National Theatre di Londra. Dopo aver frequentato la scuola Lady Eleanor Holles, nel sud-ovest di Londra, Kirby si è candidata per la Bristol Old Vic Theatre School ma è stata respinta, essendo ai tempi troppo giovane. Si è quindi presa un anno sabbatico per viaggiare, poi ha frequentato l'Università di Exeter, dove ha conseguito una laurea in inglese e ha recitato in spettacoli teatrali universitari.

Proprio grazie alla sua esperienza teatrale nel 2011 Kirby è riuscita ad ottenere il suo primo ruolo importante in tv in ‘The Hour’, una serie drammatica della BBC con protagonisti Dominic West e Romola Garai. Nello stesso anno, Kirby ha interpretato Estella Havisham nell'adattamento televisivo del 2011 di ‘Grandi Speranze’ di Charles Dickens, sempre per la BBC. Il suo personaggio era la figlia adottiva di Miss Havisham, interpretata da Gillian Anderson.

La consacrazione

Kirby è apparsa in diversi film negli anni 2010, come ad esempio ‘Queen & Country’ (2014), ‘Jupiter Ascending’ (2015) o ancora ‘Kill Command’ (2016). Tuttavia, ha attirato per la prima volta l'attenzione del pubblico nel 2016, quando ha interpretato una giovane Principessa Margaret, la sorella della Regina Elisabetta II (interpretata da Claire Foy) nell’amatissima serie drammatica di Netflix, ‘The Crown’.

Ha definito le riprese dello show "il periodo più bello della sua vita". Invece di rappresentare la Principessa Margaret semplicemente come una versione più giovane della sua personalità adulta, Kirby ha cercato di "trovare la persona che era prima che si indurisse, prima che diventasse amara e piena di auto-disprezzo". Kirby è stata nominata per un Emmy Award come Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Drammatica nel 2018 proprio per questa sua interpretazione e ha ricevuto due nomination ai BAFTA Award come Miglior Attrice Non Protagonista, vincendo il premio nel 2018.

Kirby si è poi unita a uno dei franchise più popolari di Hollywood quando è stata scelta per il ruolo di Alanna Mitsopolis, nota anche come la Vedova Bianca, nella pellicola d’azione ‘Mission: Impossible–Fallout’ (2018): il suo personaggio era una stimata filantropa che segretamente si dedicava al traffico illegale di armi e al riciclaggio di denaro.

Nel 2021 è stata nominata agli Oscar come Miglior Attrice per il suo ruolo nel film di Kornél Mundruczó "Pieces of a Woman".

Il ruolo in Napoleon

Vanessa Kirby è tornata sul grande schermo proprio di recente con l'uscita di ‘Napoleon’, l'epico biopic di Ridley Scott sul famoso leader militare francese interpretato da Joaquin Phoenix. Kirby interpreta in questa occasione Josephine Bonaparte, la prima moglie di Napoleone con cui era sposato mentre stava salendo costantemente al potere. "La storia di Josephine è davvero strabiliante", ha dichiarato Kirby in un video condiviso su Instagram prima dell'uscita cinematografica del film. "Ho avuto molta compassione per lei, perché era un periodo brutale, e lui era brutale da sopportare. Josephine doveva essere questa incredibile forza della natura. L'ho trovata una persona straordinariamente interessante. Era iconica, e mi sono sentita davvero onorata di cercare di incarnarla”.

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