Lunedì 22 Luglio 2024
MARCO PRINCIPINI
Magazine

Un Festival nel segno delle persone. La sfida di Emergency

Il quarto Festival di Emergency a Reggio Emilia mette al centro il tema delle persone e della comunità, con incontri, dibattiti e eventi culturali che riflettono sull'impegno dell'associazione fondata da Gino Strada nel garantire cure senza discriminazioni. Un'occasione per approfondire le sfide globali e le connessioni tra arte e conflitti, con il sostegno di privati, aziende e enti internazionali. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.emergency.

Un Festival nel segno delle persone. La sfida di Emergency

Un Festival nel segno delle persone. La sfida di Emergency

Da 30 anni Emergency mette al primo posto "le persone". E saranno proprio loro il tema e il filo conduttore della quarta edizione del Festival di Emergency che si terrà anche quest’anno a Reggio Emilia dal 6 all’8 settembre. Una tre giorni di incontri e dibattiti in cui giornalisti, filosofi, scrittori, operatori dell’associazione fondata da Gino Strada proveranno a rispondere a diverse domande. Cosa unisce una persona a un’altra? Cosa divide? Qual è il momento in cui ci si sente parte di una comunità? E quando una comunità è capace di generare cambiamento?

Dal 1994, anno della sua fondazione, Emergency si è impegnata per garantire il diritto alle cure a chi ne ha più bisogno, seguendo la via tracciata dal fondatore, Gino Strada: curare una persona alla volta, senza discriminazione. Le sfide globali e le contraddizioni della nostra epoca possono essere superate solo partendo dalla consapevolezza di appartenere ad una comunità. Proprio intorno a questi temi si svilupperà la quarta edizione del Festival che vedrà la città di Reggio Emilia riunirsi intorno alla piazza Prampolini per ascoltare voci esperte sui grandi temi della nostra contemporaneità.

Sempre questa piazza sarà il teatro delle Emergency(Hi)stories, condotte da Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio24, che racconterà i progetti dell’associazione in questi tre decenni. Piazza Casotti, invece, ospiterà storici, economisti, giornalisti, esperti che si dedicheranno ad un tema chiave con uno speech di venti minuti. E ancora. Al Palazzo dei Musei sarà allestita una mostra che ripercorrerà alcune parole chiave di questi 30 anni.

Il cortile di Palazzo Ancini, sede ANPI, sarà poi il palcoscenico del format Make Art Not War con incontri dedicati alle connessioni tra arte e conflitti. Nel portico dell’Università di Reggio Emilia si terranno cinque incontri realizzati in collaborazione con la redazione de Il Post. Al Teatro San Prospero ci sarà, anche quest’anno, la rassegna di film e documentari Luci sulle persone. All’interno della Biblioteca Panizzi un minifestival dedicato a bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti, che sarà animato da racconti, laboratori e approfondimenti.

E poi A lezione con Emergency nell’aula magna dell’Università si darà la possibilità di soddisfare la curiosità di chi vuole conoscere più da vicino l’impegno di una ONG, lo spazio itinerante Un caffè con… in cui incontrare, davanti a un caffè, gli autori e le autrici ospiti del Festival. Non mancheranno infine momenti di leggerezza con due serate di dj set in piazza San Prospero e la serata di sabato 7 settembre, a Piazza Prampolini, con uno spettacolo di intrattenimento.

Il lavoro di Emergency è possibile grazie al contributo di privati cittadini, aziende, fondazioni, enti internazionali che hanno deciso di sostenere il nostro intervento. Per rimanere aggiornati sulle attività di Emergency in Italia e nel mondo consultare il sito www.emergency.