Giovedì 18 Aprile 2024

Standing ovation. Farfalla nera e sontuosa. Così vola la donna Gucci

Eleganza moderna e chic, Sabato De Sarno fa il grande salto nel successo. E da Tod’s Matteo Tamburini scrive il nuovo capitolo di uno stile senza tempo.

Standing ovation. Farfalla nera e sontuosa. Così vola la donna Gucci

Standing ovation. Farfalla nera e sontuosa. Così vola la donna Gucci

Grandi conferme e grandi talenti al debutto in questa terza giornata di Milano Fashion Week che resta sempre l’appuntamento clou per il miglior prêt-à-porter italiano e internazionale. E può ben gioire la Camera Nazionale della Moda Italiana col presidente Carlo Capasa che per settembre prossimo promette di aggiungere un giorno al Calendario di Milano per le sfilate donna così da rendere più fluida la manifestazione.

In sedici minuti di show ad altissima concentrazione di moderna eleganza e di chic per tutte le donne del mondo Sabato De Sarno, da sette mesi direttore creativo di Gucci fa il grande salto nel successo di una collezione per l’inverno 2024-2025 che ieri alla Fonderia Macchi ha messo daccordo tutti, stampa e buyer arrivati da ogni dove. E alla fine standing ovation convinta per questo giovane uomo di 40 anni con già venti anni di grande esperienza in prestigiose maison.

"Questa sfilata è come il quaderno del mio processo creativo – racconta Sabato prima del defilè, contento per la presenza in sala di tutta la sua famiglia e felice di poter incrociare per primi alla fine dello show gli occhi di sua mamma – e sono partito da ciò che odio come certi colori per me impossibili. Io mi vesto di nero, che amo come il Rosso Ancora, non mi piacciono i verdi, i cammello, i marroni, trovo sbagliati e orrendi toni fluo: qui sono riuscito a giocare con le cose che mi piacciono meno, con questi piccoli gesti sovversivi, per un modo di sognare senza fretta perché i miei sogni dialogano sempre col reale".

Bravo Sabato, in stato di grazia anche coi suo team per ringrazia per la gioia contagiosa del lavorare insieme, come una farfalla uscita dal bozzolo libero di creare la sua Gucci. "Oggi mi piace la leggerezza che la moda dà ma non mi piace la superficialità con la quale la comunica. Ogni mia scelta non è un caso, voglio sempre far vedere il ben fatto, dando importanza a chi lavora a tutta la collezione Gucci". Ed ecco l’opera compiuta e matura del "giovane direttore creativo di un brand gigante" come si definisce De Sarno: apre il nero corto con cuissard da urlo, poi i capotti nei colori che gli piacciono meno ma che Sabato fa ruggire, gli abiti bustier seducenti, le sottovesti d’aria e di pizzo, la giacca di pitone sontuosa come la borsa di coccodrillo Rosso Ancora, i sandali plateau, la Beauty Bag e la GG Milano morbida come una caramella mou. Stivali da amazzone da urlo, paillettes sfumate sul cappotto cammello, tanti shorts, il saper fare perfetto per gli abiti da sera coi corsetti con le stecche, le stampe portafortuna e i ricami di aironi, e la notizia del lancio a luglio del rossetto Gucci Rosso Ancora.

"Mi riconosco nei valori di Tod’s e nella sua grande storia e tradizione", dice Matteo Tamburini, nuovo direttore creativo della casa di moda al debutto in passella nel deposito degli storici tram Darsena, marchigiano come Diego e Andrea Della Valle che ieri insieme a tantissimi ospiti hanno applaudito il suo lavoro sapiente e prezioso intorno alle icone della maison del Gommino. Tocca a lui ora scrivere un nuovo capitolo di stile senza tempo, attuale perché vero e frutto di quell’artigianato d’arte che Diego Della Valle ha sempre considerato come la linfa della moda, con un approccio rispettoso e responsabile verso le cose belle e durevoli proprie dell’heritage Tod’s. "La parola chiave di questa collezione inverno 2024-2025 è dinamismo – spiega Tamburini che arriva da Bottega Veneta ma che ha lavorato anche da Rochas e Schiaparelli (sempre di Della Valle) – per una moda di valori e un guardaroba iconico rispettoso delle icone del brand". Tanta pelle, meravigliosa ed essenziale, forme over, una libertà di movimento totale, il Gommino che ondeggia di frange, le borse leggere, ampie, che si possono arrotolare addosso, toccare per sentirsi più sicure come in una carezza, la field jacket grintosa, il trench volutamente fuori misura e lo charme semplice di una camicia di cotone finissimo.

Altro debutto convincentissimo da Blumarine è quello di Walter Chiapponi (che con un messaggio pieno di stima ha fatto gli auguri al suo successore in Tod’s, Matteo Tamburini) che ha chiuso il defilè tra gli applausi indossando una camicia con la scritta Davide, l’amico Renne scomparso troppo presto. Una moda degli affetti, del rispetto, questa di Blumarine con Chiapponi che ricorda gli anni di Anna Molinari alla guida del brand dove lui stesso, ventenne, ha lavorato. Il pezzo più bello? Il tailleur rosa tenero coi pon pon di marabù.

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