Martedì 21 Maggio 2024
BARBARA BERTI
Spettacoli

Luca Bizzarri: "Ho pochi amici e tanti difetti"

Porta a teatro il podcast sulla campagna elettorale: "La vera satira? Quella che un uomo fa su se stesso"

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“La vera satira è quella che un uomo fa su se stesso. In questo spettacolo il primo a essere preso in giro sono io in quanto rivedo in me i tanti difetti che poi mi fa comodo scaricare sugli altri". Parola del comico Luca Bizzarri, 51 anni, che sbarca a teatro con NonHannoUnAmico. Il monologo (scritto con Ugo Ripamonti) è ispirato all’omonimo podcast nato per raccontare la campagna elettorale delle ultime elezioni politiche (edito da Chora Media) che ha riscosso un tale successo da rendere il modo di dire “Non hanno un amico” un intercalare comune e diffusissimo. Il debutto è il 5 maggio al Comunale di Ferrara, quindi l’8 al Teatro Celebrazioni di Bologna, il 10 al Politeama Genovese di Genova. Tra le altre date già annunciate l’11 maggio Milano (Teatro Carcano), il 22 Roma (Sala Umberto).

Porta in scena il suo podcast sul meglio e sul peggio di quello che accade in Italia. Partiamo dal meglio: cosa ha trovato?

"Sto ancora cercando però forse noi italiani abbiamo una parte migliore, quella di renderci conto, a un certo punto, di aver bisogno di un amico, di confrontarci e migliorarci. Non sempre ci riusciamo ma nello spettacolo c’è un po’ di speranza. Non molta perché io, da buon genovese, riesco a essere sempre mugugnone e a vedere la parte peggiore della fotografia".

E lei ha bisogno di un amico?

"Io ho pochissimi amici. Perché l’amico non è quello con cui fare la grigliata o la partita alla Playstation. È colui che ti dice “ma cosa stai facendo“ quando sbagli. Molti non hanno amici, soprattutto nella nostra politica".

Come giudica la classe politica italiana?

"Non giudico. Analizzo i fatti: i politici di oggi vent’anni fa facevano i paninari. I politici del futuro saranno quelli che oggi si fanno la cicatrice alla francese su TikTok. A me non piace parlare di politica, a me piace analizzare la comunicazione politica. Anche se i bisogna ammetterlo, i politici sono un grande serbatoio di spunti per noi comici".

E allora facciamo un po’ di nomi...

"Maurizio Gasparri e Carlo Calenda sono i più permalosi. Calenda quando va in tv è educato e intelligente, su Twitter litiga che è un piacere: certe volte penso siano due gemelli. Matteo Renzi? A lui puoi dire di tutto".

Il suo rapporto con il politicamente corretto?

"Se una cosa fa ridere è corretta, altrimenti no. Ma in questo caso si gira pagina e si va avanti. Non capisco quelli che si indignano".

A lei cosa fa ridere?

"Pochissime cose: le mie debolezze, paure, ansie".

Ha vinto Lol perché ride poco?

"Assolutamente sì. Mia nipote di sei anni mi ha detto: lo sapevo che avresti vinto zio, anche a casa non ridi mai. Lol è stata un’esperienza che mi ricorderò per tutta la vita".

Recentemente era su Raiuno con Loretta Goggi...

"Poter lavorare con lei è stato un sogno. È una donna e una professionista pazzesca. Sa quante Lorette servirebbero?".

Il suo rapporto con Paolo Kessisoglu?

"Un matrimonio: sono 25 anni che lavoriamo insieme. Come in tutte le coppie abbiamo anche dei momenti difficili, ma la passione e l’amore per questo lavoro ce li fanno superare".

Prossimi progetti?

"Con Luca continueremo a realizzare la copertina del programma di Floris diMartedì. A breve è in uscita il film ‘Da grandi’, regia di Fausto Brizzi, remake della commedia cult anni ’80 ‘Da grande’ con Renato Pozzetto. Nel cast c’è anche Enrico Brignano. Lui è in cima alla lista dei comici che mi piacciono: ha una tecnica mostruosa".

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