15 mag 2022

Sneakers al potere Il fascino glamour delle italiane 4B12

di Eva Desiderio

"Marco, è vero quello che stiamo facendo?", domanda Alessandro Borile, il titolare di Medusa Snc, l’azienda veneta che produce le sneaker 4B12 che stanno andando fortissimo, al direttore commerciale Marco Montanari, arrivato solo a gennaio scorso nel quartier generale di Villanova del Ghebbo (Rovigo) e già alla testa di una riscossa imprenditoriale che ha pochi eguali. Un’altra bella storia italiana, di vero Made in Italy. Una realtà nata dal nonno di Alessandro, Narciso Borile nel 1938, e trasformata poi in azienda moderna nel 1981 dal figlio Silvietto Borile: tre generazioni che hanno mantenuto intatta la proprietà familiare della ditta che produce anche per conto terzi per grandi marchi internazionali della moda.

"Questa dei signori Borile è una famiglia dedicata alle scarpe – racconta Marco Montanari, sette anni alla guida del commerciale Italia di Munich, una vita passata a Cesenatico e ora trasferito a Villanova del Ghebbo – ed è stato spontaneo creare il brand 4B12, dalla data di fondazione nel mese di aprile del 2012, per avere una linea propria puntando subito sulle sneakers e sullo streetwear di maggior tendenza. Abbiamo un solido studio stilistico, facciamo ricerca, e sorvegliamo la produzione che dentro l’azienda impiega oggi 80 dipendenti, dai 14 che erano nel 2012. Un successo fatto di impegno e di lavoro da parte della famiglia di Alessandro Borile – continua Montanari – col padre Silvietto che tuttora lavora in fabbrica alla manovia".

4B12 per dodici anni è andato col vento, ora Marco Montanari daccordo con la proprietà ha messo su una direzione commerciale dinamica, che vuole stare vicino al clienti che sono in Italia 300 multimarca dal Piemonte alla Sicilia, tutti di prestigio. "Ora pensiamo anche all’export specie in America, con negozi a Miami e a New York – spiega il direttore commerciale – e apriremo altri cinque punti vendita. Le nostre sneakers costano un po’ più di 200 euro nelle boutique. E presto arriveranno quelle per bambine e bambini: usciremo col baby nel 2023 e la linea si chiamerà 2B12, come fosse il figlio di 4B12!". Sono 40mila all’anno le sneaker prodotte con l’etichetta 4B12, un numero destinato. "Sono incredulo ma felice" prosegue Montanari che lavora al potenziamento anche dell’export con Germania e Paesi Bassi in prima linera per la distribuzione e le agenzie di rappresentanza in Spagna e Francia.

"Durante la pandemia abbiamo rafforzato la nostra logistica con un potenziamento di 5.000 metri quadri, lavoriamo a ciclo continuo, i dipendenti sono in crescita perché abbiamo fatto alcune assunzioni e sono in maggioranza donne – informa il direttore commerciale – perché in manovia hanno un occhio più attento degli uomini". Per tutta la produzione, anche quella per conto terzi di notissimi brand internazionali, si raggiungono le 300mila paia di scarpe l’anno. Con un occhio alla sostenibilità. Molti gli investimenti nel fotovoltaico con pannelli su tutti i tetti dell’azienda. Pellami italiani, eccellenti, con una continua ricerca nella leggerezza. Lontani ancora i progetti di aprire uno o più monomarca a insegna 4B12, e discrezione voluta sulle vendite on line sul sito del brand per non entrare in rotta di collisione con i clienti. "Aiutiamo le attività, andiamo a comprare le scarpe in negozio, i clienti per noi sono amici" chiude Montanari.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?