di Pierluigi Masini

La passione e la volontà di reinventare materiali e prodotti, dando forma e stimoli a nuovi progetti. È questa la sfida di Leo Placuzzi e della Sicis, un’azienda che a distanza di più di trent’anni porta nel mondo una creatività interamente ‘made in Italy’. L’ultima tessera del mosaico, è il caso di dirlo, è rappresentata dalla partnership con il colosso Dongpeng Ceramics, che porterà entro il 2024 all’apertura in Cina di un centinaio di showroom.

Tutto nasce dall’attenzione per i capolavori bizantini di Ravenna e dalla sua personale visione: il mosaico come mezzo per comunicare, espressione di uno stile antico eppure attualissimo, che lui vuole interpretare. Placuzzi comincia per una sorta di scommessa con una committenza arrivata dal mondo arabo nel 1987. Capisce che è l’occasione per mettere in pratica le sue idee e far cambiare la percezione (sbagliata) che il pubblico aveva del mosaico. Fonda la sua azienda e due anni dopo brevetta un metodo per evolvere l’arte del mosaico artistico, il cosiddetto : un sistema che permette di realizzare un mosaico artistico in laboratorio e trasportarlo solo a lavoro ultimato dove prende sede. Un altro brevetto è relativo a un sistema unico e altamente tecnologico di produzione di tessere in quantità industriale.

"Per noi le possibilità estetiche del mosaico sono sconfinate - spiega Placuzzi -. Oltre alla pietra usiamo anche l’ottone e l’acciaio e poi materiali preziosi come l’oro e il platino, diamanti e rubini. Persino la seta, il cotone, i velluti: siamo in grado di ottenere una stesura morbida, di lavorare il mosaico come tessuto".

Infaticabile e frenetico viaggiatore, Placuzzi riconosce che la sua visione è la diretta conseguenza dei viaggi e delle relazioni stabilite con clienti e architetti in giro per il mondo. E infatti ben presto per la Sicis arrivano lavori prestigiosi: dall’Hotel Plaza di New York alla spa dell’Hotel Ritz di Parigi; dal Bellagio Casino di Las Vegas al Burj Al-Arab di Dubai, il primo 7 stelle al mondo. A queste prime importanti commesse, si aggiungono ogni anno altre sfide, come quella che vede impegnata l’azienda nella realizzazione del tempio induista di Bangkok.

Placuzzi è un insaziabile sperimentatore. Nel corso degli anni, quello che all’inizio lo entusiasmava diventa un concetto da superare. Investe in nuove ricerche e studi per elaborare un inedito prodotto da rivestimento, la ‘Vetrite’, grandi lastre di vetro con un’anima composta di polimeri. Negli anni entra in una dimensione ancora nuova e dà vita a nuove produzioni sempre più sfidanti: stimolato dall’idea di interpretare l’architettura di interni a tutto tondo, il patron della Sicis mette insieme un team di esperti per creare i primi pezzi di arredo. Dapprima singoli oggetti artistici e di design, poi collezioni di arredo, accessori, tessuti ed altri elementi che si combinano e raccontano ambienti eclettici e multiculturali.

Sicis ha aperto il primo showroom monomarca a New York nel lontano 2006. Negli anni sono seguiti gli store di Parigi, Milano, Dubai, Istanbul, Shanghai, Hong Kong, Singapore, Mumbai, Tokio, e molti altri ancora: una crescita che oggi fa registrare incrementi sostanziali del fatturato, realizzato per il 92% fra Stati Uniti, Russia, Europa, Paesi del Golfo e Asia.