Sanremo 2024, il monologo della mamma di Giogiò: “Volevi suonare all’Ariston: quel giorno è arrivato”

Daniela di Maggio ha letto una lettera dedicata al figlio Govanbattista Cutolo, il 24enne ucciso a Napoli durante una lite. Ecco le parole dedicate al ragazzo “barbaramente ucciso”

Daniela di Maggio ha scritto una lettera straziante dedicata al figlio Giovanbattista Cutolo, ucciso a Napoli

Daniela di Maggio ha scritto una lettera straziante dedicata al figlio Giovanbattista Cutolo, ucciso a Napoli

Lacrime, commozione e una standing ovation finale per il monologo della mamma di Giogiò, il musicista napoletano ucciso a 24 anni durante una banale lite per uno scooter parcheggiato male. La storia di Gianbattista Cutolo, ucciso a fine agosto con tre colpi di pistola da un 16enne dei Quartieri Spagnoli, aveva scosso l’Italia intera con il sogno spezzato di diventare un musicista di successo.

Già dalla prima serata, Sanremo 2024 si preannuncia un’edizione capace di parlare di temi ‘scomodi’, delicati e spinosi. Dalla prevenzione al suicidio – portata sul palco dal trio Le Sad il brano con ‘Autodistruttivo’ – alla mamma del 24enne, Daniela di Maggio, che da mesi si batte per una legge che renda i minorenni condannabili come gli adulti.

Il monologo

Un monologo strappalacrime in memoria di Giogiò, come lo chiamavano in famiglia, quello della mamma: una lunga lettera scritta come fosse un dialogo intimo col figlio. Sogni e speranze infrante per il ragazzo che sognava solo la musica.

Giògiò figlio mio, amore di mamma, ti ricordi quando l'anno scorso dovevi suonare nell'orchestra sinfonica di Sanremo e io ti chiesi di venire con te? Tu mi rispondesti: mamma sei impazzita? Il bamboccio con la mammina al seguito anche mai! Ma io ero incuriosita”.

“Mi dicevi: volevo vedere Sanremo”

Volevo vedere Sanremo. Mi dicevi che era bellissima, sembrava Napoli con la scintilla francese. Mi dicevi: sai ma', sembra una piccola bomboniera...e poi se proprio avessi dovuto lasciare Napoli sarebbe stata l'unica città in cui ti saresti trasferito. E poi tesoro, ti ricordi quando guardavi in Tv il tuo adorato maestro di corno Luca suonare al festival di Sanremo e lo guardavi con ammirazione e orgoglio. E io ti dicevo: Giogiò, un giorno suonerai anche tu su quel palco”.

“Quel giorno è arrivato”

“Beh, amore mio, quel giorno è arrivato. E sai perché? Perché sei bello, dentro e fuori. Hai un modo aristocratico di stare al mondo, pratichi la gentilezza e generi bellezza intorno a te. Al contrario di chi ti ha strappato barbaramente alla vita. E proprio perché l'amore è il contrario della morte, tu stasera vivi attraverso la musica che amavi e che ti farà essere eterno. E poi perché stasera tutta Italia sta ascoltando il talento e le note del maestro Giovanbattista Cutolo”.

“Ciao Giogiò, ti amiamo tutti e mammarella tua non ti dimenticherà mai", ha concluso la donna mentre sul tulle del palcoscenico veniva proiettato il video di Giovanbattista che suona accompagnato live dall'orchestra.

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