Qualità green senza tempo. La rivoluzione della moda

di Eva Desiderio Una moda possibile, più giudiziosa, tradizionale ma rinnovata, pensata per durare nel tempo. E poi prodotti ben fatti,...

di Eva Desiderio

Una moda possibile, più giudiziosa, tradizionale ma rinnovata, pensata per durare nel tempo. E poi prodotti ben fatti, di materiali eccelsi, di ricerca nelle linee, attenti alla sostenibilità e allo spreco. Per fare del Made in Italy un investimento culturale nell’abbigliamento maschile. È quello che emerge dalla Milano Fashion Week che si è chiusa martedì con una giornata di sfilate on line ma che, dal 12 gennaio, data di inizio dell’evento promosso da Camera Nazionale della Moda e dal suo presidente Carlo Capasa, ha dettato la linea per le collezioni dell’inverno 24-25, una stagione più leggera nei pesi visti i cambiamenti climatici con lo sportivo che si trasforma in formale per i capispalla. Miracoli delle tendenze presentate sulla passerelle milanesi e negli showroom che ora hanno lasciato il passo a Parigi con la sua lunga fashion week aperta martedì sera da Louis Vuitton col tocco spettacolare di Pharrel Williams.

Ha scelto la fermata della Metropolitana linea rossa di Porta Venezia Massimo Giorgetti fondatore e proprietario, oltre che direttore creativo, di MSGM che rende omaggio al celebre architetto Franco Albini tramite la Fondazione a lui intitolata, ideatore della segnaletica che rimbalza nella collezione come dettaglio e come accessorio, fin dal famoso corrimano sempre rosso. Poi le stampe che sono state create grazie alla immagini esclusive scattate con la funzionalità di Google Pixel 8 e la fotocamera basata sull’intelligenza artificiale. Collezione modernissima, adatta ai giovani di oggi. "Sono contento di essere stato il primo brand di moda per questa collaborazione con Google", spiega Giorgetti.

Oggi Eleventy ha 15 monomarca nel mondo e nei giorni milanesi ha aperto per la collezione del prossimo inverno i grandi spazi, 880 metri quadri, del nuovo showroom nel centro città. Abiti e capispalla di grande allure, colori nuovi come l’ardesia e il barolo, insieme ai bianchi e ai naturali, per un vestire rilassatoe speciale. Marco Baldassari, ad e direttore creativo dell’uomo Eleventy marchio fondato nel 2007 con Paolo Zuntini che cura la donna, racconta dei suoi 90 laboratori. "C’è spazio per la qualità – dice Baldassari – perché si compra con una nuova consapevolezza e si cercano manufatti di pregio". Molti capi sono reversibili, bella la sahariana di cashmere.

Etro ha aperto in via Montenapoleone al numero 5 Etro Unique, nuovo spazio made to order per la sartoria maschile e fonde tradizione del brand e voglia di unicità dei consumatori. Alla Fashion Week ha partecipato anche il talentuoso J.W.Anderson presentando insieme uomo e donna tra velluto e raso, drappeggi e immagini di Christiane Kubrick stampate su maglieria. Da Santoni pare di entrare dentro una fiaba tanto il paesaggio delle Marche impera nello showroom e anche stampato su zaini e tote bag Le mani sapienti degli artigiani si riflettono nella bellezza dei monti Sibillini. "Facciamo solo cose bell" spiega Giuseppe Santoni fiero della sua Academy.

L’ad Stefano Di Nizza presenta la collezione invernale di Philipp Model Paris che è passata dalle calzature al top al total look per lei e per lui. Una new wave per il brand che fa capo a 21 Investiment di Alessandro Benetton da sei anni. A tutta innovazione l’azienda Moorer che indaga sul tempo e sulla natura ed è specializzata in piumini da favola water restistant e di lunga durata. Per Valstar la milanesità viene prima di tutto e la celebra con un evento che ha nel cuore il concerto di Paolo Jannacci con le canzoni milanesissime del padre Enzo. Chic come sempre il mondo di Pineider, oggetti mitici per la scrittura e le carte da lettera che hanno stregato statisti e divi di Hollywood. Il focus del prossimo inverno è dato dalla capsule ’Big Beastie’.

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