Lunedì 17 Giugno 2024
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I nomi di tendenza più usati per i bebè nella primavera 2024

Le scelte più gettonate dai genitori dopo la nascita dei figli sono un mix di tradizione e contemporaneità

Nomi di tendenza per i bebè

Nomi di tendenza per i bebè

Le mode del momento riguardano anche i nomi femminili e quelli maschili che si danno ai neonati. In questo caso si parla di trend annuali. E sulla base dei nomi più gettonati negli ultimi periodi, si possono fare alcune stime anche per quelli che possono essere più in voga anche nei mesi primaverili ed estivi del 2024. L’ultima rilevazione di settore dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica italiano, risale al 2022-2023, ma permette di fare alcune stime valide anche nel presente. Sul portale dell’istituto, tra l’altro, si possono consultare le graduatorie dei nomi dal 1999 a due anni fa, per l’appunto, in attesa di ulteriori aggiornamenti.

Nomi femminili

Tra i 10 nomi di bambine più diffusi nell’ultimo periodo, ad avere la meglio sono stati, in particolare, Sofia (5.465; la variante francese, Sophie, conta invece 789 casi e si posiziona al cinquantesimo posto), Aurora (4.900) e Giulia (4.198). Seguono, poi, tre nomi classici e sempre attuali come Ginevra (3.846), Vittoria (3.814) e Beatrice (3.333). Chiudono la classifica altri sempreverdi come Alice (3.154), Ludovica (3.103), Emma (2.800) e Matilde (2.621). Il nome Maria, uno dei più tradizionali, è quarantatreesimo, con 876 esempi, superato da Carlotta (954), Margherita (918), Sole (916), Anita (876). Maria, comunque, precede Eleonora (866), Amelia (861), Alessia (851), Nina (831), Luna (828) e Giada (818). Bianca (2.042) è preferito rispetto ad Azzurra (1.717) e a Viola (1.100).

Nomi maschili

Nel caso di nomi maschili, invece, in prima posizione si piazza Leonardo (7.888). Meno adoperati, ma pur sempre tra i preferiti, sono Francesco (4.823) e Tommaso (4.795). Dal quarto posto in poi si riscontrano nomi altrettanto classici, ma che non passano mai di moda: Alessandro (4.729), Lorenzo (4.493), Mattia (4.374). Accanto a questi, piacciono sempre pure Gabriele (4.062), Riccardo (3.753) e Andrea (3.604). Tra i primi venti figurano anche altri nomi che indicano una riscoperta di radici mitologiche, epiche e religiose: Matteo (2.744), Giuseppe (2.735), Antonio (2.562), Enea (2.314), Samuele (2.230), Giovanni (2.173) e Pietro (2.130). Luca e Marco sono rispettivamente al ventottesimo (1.464) e al ventinovesimo posto (1.433). Chiudono la top 50 Luigi (999), Manuel (996), Damiano (982), Daniele (930), Domenico (872) e Daniel (869).

Come scegliere il nome del proprio figlio

La scelta del nome della propria bambina o del proprio bambino è importante perché rappresenta un po’ un marchio distintivo e identitario che caratterizza la persona fin dai suoi primi vagiti. La decisione è personale e può essere motivata da ragioni affettive e comunque soggettive, anche se ci sono dei limiti imposti dalla legge. Le norme di riferimento, infatti, sono contenute nell’articolo 34 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 396 datato 3 novembre 2000. Ecco alcune indicazioni.

Non si può dare al bambino lo stesso nome del padre, del fratello o della sorella viventi, così come bisogna evitare di attribuire un cognome come nome o un nome vergognoso e ridicolo. Non si possono dare più di tre nomi.

Per i piccoli di cui sono ignoti i genitori non possono essere imposti nomi o cognomi che possano indicare l’origine naturale, o cognomi di importanza storica o legati a famiglie conosciute nel luogo in cui l’atto di nascita viene formalizzato.